La 76 edizione del Festival del Cinema di Berlino, la Berlinale, è in programma dal 12 al 22 febbraio 2026 e il presidente della giuria sarà il regista tedesco Wim Wenders.
La Berlinale, una delle rassegne cinematografiche più importanti al mondo, ha comunicato che Wenders guiderà la giuria incaricata di assegnare i principali premi, tra cui l’Orso d’Oro e gli Orsi d’Argento delle varie categorie.
Il suo rapporto con il Festival è storico: negli anni ha presentato diversi film come The Milionar Dollar Hotel e Pina, inoltre nel 2015 la Berlinale gli ha consegnato un Orso D’Oro alla carriera. Ora lo ritroveremo a capo della giuria nella città in cui ha vissuto e che ha ispirato molte delle sue opere. Wenders ha commentato questa scelta commosso e si è detto emozionato di poter vedere tutti i film in concorso
Wim Wenders
Wim Wenders nasce nel 1945 in Germania e si è ritagliato un posto di rilievo nel mondo del cinema come figura chiave e fondamentale nel nuovo cinema tedesco, la sua impronta autoriale e le sue storie intime hanno scosso il cinema mondiale.
Leggere il suo lavoro significa vedere una realtà in cui lo spazio e il tempo sono i personaggi delle sue storie, un cinema fatto di realtà che ci riporta all’essenza della macchina da presa. Una delle sue caratteristiche principali è la sua visione da viaggiatore, la sua capacità è quella di perdersi nei luoghi per ritrovarsi davvero, un atto di libertà per lasciarsi andare a nuove prospettive.
Oltre il film che lo hanno reso celebre al pubblico, come Paris Texas o che sono stati apprezzati dalla critica come Perfect Days, nominato agli Oscar, Wenders realizza anche dei documentari come il Sale della terra. Questo ci dimostra come sia stato capace negli anni di rendere la realtà in un territorio poetico tanto quanto la finzione. Nelle sue pellicole e nei suoi documentari, Wenders ha mostrato una rara capacità di osservazione e di ascolto delle persone, della natura e dei luoghi. Non registra semplicemente il reale ma lo rende cuore pulsante ed elemento vivo delle sue storie. Questa capacità lo hanno reso uno dei cineasti più influenti della sua generazione.
La nomina
La Berlinale è uno dei festival più importanti al mondo che si distingue per valorizzare opere di vario genere e nel dare voce ad artisti emergenti e audaci. La scelta di Wenders ci sembra perfettamente coerente, vuole portare la sensibilità di un autore che non ha mai avuto paura di portare sullo schermo più interrogativi che risposte, che ha portato il suo linguaggio, riuscendo a far interrogare il pubblico di tutto il mondo e sopratutto a farsi apprezzare da spettatori e critica.
In un’epoca in cui il cinema corre veloce verso il commerciale, la scelta di Wim Wenders alla giuria, un cineasta che ha attraversato decenni di cinema tendendo sempre al centro dei racconti l’umano, è una dichiarazione: il cinema deve ancora far meravigliare e interrogare il mondo.