Pamela Anderson in una clip del film The Last Showgirl, sorridente nel costume blu con piume

IA, Pamela Anderson si unisce al fronte dei contrari

L’IA divide: l’ultima a prendere posizione è Pamela Anderson, attrice che ha inaugurato una nuova fase della sua vita basata sull’autenticità.

Malgrado i lustrini anni Novanta e l’immagine eccessiva che l’ha resa celebre, da anni Pamela Anderson sta vivendo una seconda fase completamente diversa della sua vita.

Lontana dai set l’attrice, che oggi ha 58 anni e sta portando avanti un percorso artistico in piena reinvenzione, vive a Vancouver (Canada) una quotidianità fatta di gesti semplici: cucina, scrittura, giardinaggio.

D’altra parte, in una recente intervista a People, lei stessa si professa “ragazza analogica” con abitudini di altri tempi: “amo il giradischi. Tengo accesa la radio. Cerco davvero, in modo consapevole, di seguire la mia strada”.

Non sorprende allora la sua adesione come testimonial alla campagna 100% Aerie Real del brand American Eagle, che rifiuta l’uso di corpi generati artificialmente. Una posizione netta, in un’epoca sempre più filtrata.

La presa di posizione di Pamela Anderson in merito è nettissima: “Niente può sostituire gli esseri umani. A meno che l’intelligenza artificiale non inizi a diventare imperfetta come gli esseri umani, non potrà mai avere il romanticismo di un’interpretazione piena di anima e coraggio. È impossibile imitarla, perché siamo tutti così diversi”.

Il video della campagna Aerie

Il video della campagna gioca proprio su questo contrasto: Pamela Anderson dialoga con un sistema artificiale che restituisce immagini perfette ma vuote. Poi, all’improvviso, tutto cambia: la scena prende vita, le modelle diventano reali, il set respira.

Come dice lei stessa: “Mi piace confrontarmi con le persone quando si tratta di idee nuove e provocatorie e dei modi per esprimerle”. Poi, sottolineando il valore di una regia al femminile, aggiunge: “Adoro il fatto che stiano facendo questa scelta e che si assumano un rischio”.

Pamela Anderson, una nuova carriera giocata sul rischio

Il rischio, del resto, è una cifra ricorrente nella sua traiettoria recente. Dal memoir Love, Pamela al documentario Pamela, A Love Story, fino alla scelta di presentarsi senza trucco alla settimana della moda di Parigi: Anderson ha progressivamente riscritto la propria immagine pubblica.

E il cinema? È tornato al centro, ma senza scorciatoie. Così l’attrice: “Mi sembra ancora di dovermi fare strada a fatica. Sento di essere ancora in lotta. Devo dimostrare quello che valgo, ed è una buona posizione. Non ho aspettative e non do per scontata questa seconda occasione.”

Una determinazione che si traduce in scelte precise: “Voglio lavorare sodo e capire di cosa sono capace. Non voglio scegliere la via più facile. Non voglio essere guidata dal denaro o dalla comodità. Voglio affrontare ruoli impegnativi e continuare a lavorare con chi vuole lavorare con me. Devo cavalcare quest’onda. Non so dove mi porterà, ma ogni giorno succede qualcosa di nuovo e mi chiedo: Cosa mi dice l’istinto?”.

Non agisce più per piacere di più al prossimo: “Non mi vesto per gli altri. Mi vesto per me stessa e voglio apparire come desidero”.