Kill Bill, l’intera avventura sanguinaria

Kill Bill, l’intera avventura sanguinaria

Kill Bill è uno dei film più amati di Quentin Tarantino. Sarà al cinema dal 28 maggio al 3 giugno nella sua versione unificata, arricchita con scene inedite.

Ispirato ai film di exploitation e di arti marziali, Kill Bill ha come protagonista Uma Thurman, nel ruolo di Beatrix Kiddo. La distribuzione della versione unificata (Kill Bill: the Whole Bloody Affair) è a cura della Plaion.

La trama

Beatrix Kiddo è una serial killer professionista, salvatasi miracolosamente da un attentato eseguito dalla DiVAS (composta da O-Ren Ishii, Vernita Green, Budd, Elle Driver e Bill). Beatrix si reca a Okinawa, chiede al fabbro Hattori Hanzo (Sonny Chiba) di realizzarle una katana. La spada verrà utilizzata per eliminare O-Ren Ishii (Lucy Liu). Beatrix si pone quindi alla ricerca di Vernita Green (Vivica A. Fox). Morta Vernita, si reca da Budd (Michael Madsen), che la mette temporaneamente fuori gioco sparandole sale grosso e chiudendola in una bara. Mentre Beatrix tenta di uscirne, Budd viene ucciso da Elle Driver (Daryl Hannah). Dopo essersi liberata, Beatrix riesce a raggiungere la casa di Bill.

L’impatto di Kill Bill sulla cultura di massa

Kill Bill è un film che ha avuto grande impatto sulla cultura di massa, innanzitutto grazie alla sua colonna sonora, curata dallo stesso Quentin Tarantino. Si pensi, per citarne alcuni brani, all’ingresso degli 88 folli nell’House of Blue Leaves (Battle without Honor or Humanity), all’infiltrazione di Elle Driver in ospedale (Twisted Nerve) o al duello tra la sposa e O-Ren Ishii (Don’t Let Me Be Misunderstood). Iconica la scena in cui Budd viene licenziato dallo strip-club dove lavorare come buttafuori.

Kill Bill, il fascino della vendetta

Kill Bill è un film che resta sottopelle. Le coreografie di arti marziali sono costruite con grande attenzione tecnica, e i topos del genere vengono puntualmente citati senza scadere nel grottesco. L’utilizzo della colonna sonora è magistrale, con motivi ricorrenti che permettono di capire cosa sta per accadere (Ironside Theme) e omaggi al cinema western (The Lonely Shepherd). Risulta ancor oggi innovativa, inoltre, la sequenza in cui vengono narrate le origini di O-Ren, realizzata attraverso un flashback in stile anime.

Kill Bill e Superman

Il senso dell’opera si disvela nel finale, con il monologo di Bill su Superman. Superman è un personaggio “unico nel suo genere”, poiché possiede un alter-ego (a differenza di eroi come Mr. Fantastic Wolverine), ma la sua vera natura è quella di super (e questo lo differenzia da Spider-Man Batman). Il costume di Superman non è l’abito rosso e blu dei fumetti: sono gli abiti da lavoro di Clark Kent. “Più o meno come Beatrix Kiddo e la moglie di Tommy Plympton“, sostiene Bill. “Tu avresti indossato il costume di Harleen Plympton, ma tu sei nata Beatrix Kiddo. Sto dicendo che sei un’assassina. Sei nata assassina. Lo sei sempre stata, lo sarai sempre”.

Una morale nichilista?

Tarantino sembra affidare a Bill il disvelamento di una morale nichilista. Beatrix, stando alle parole di Bill, ha attraversato delle esperienze che l’hanno resa un’assassina, e lo deve accettare. La visione di Bill è confermata dalla furia omicida che muove la sposa nel corso delle quattro ore di film, nonché dalle vicende connesse agli altri membri della DiVAS: O-Ren vendica la morte dei genitori a soli 11 anni; Budd, pur sapendo di aver fatto cose per cui meriterebbe la morte, tenta di uccidere Beatrix; Elle uccide Budd per divertimento. Tuttavia, le azioni di Beatrix sono mosse dal desiderio di una vita ordinaria. Il che lascia aperta una domanda: è possibile cambiare sé stessi?

 

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
5
★★★★★