Backrooms lancia un forte segnale sul cinema contemporaneo: è giunta l’ora di un rinnovo generazionale nella guida del settore creativo.
A maggio sono usciti due film che annunciano una rivoluzione nel mondo del cinema. Il primo è Backrooms, di Kane Parsons, film del 2026 ispirato all’omonima leggenda metropolitana. L’altro è Obsession, diretto da Curry Barker, precedentemente proiettato al Toronto International Film Festival del 2025.
Backrooms, l’Inferno siamo noi
Il protagonista di Backrooms, Clark (Chiwetel Ejiofor), è un architetto della Valle di Santa Clara, fallito come professionista e come uomo. Quando diventa prigioniero delle backroom (immense estensioni extradimensionali poste in un infinito labirinto di ambienti liminali), Mary Kline (Renate Reinsve) si mette alla sua ricerca. Il film è stato diretto da Kane Parsons e distribuito dall’I Wonder Pictures. Amy Nicholson, del Los Angeles Times, l’ha descritto come un’espansione cinematografica dell’omonima ‘webserie’.
Obsession, ogni desiderio ha un costo
Obsession è incentrato sulla storia di Baron Bailey (Michael Johnston) e Nikki Freeman (Inde Navarrette). Quando Baron usa un ‘Salice dei Desideri’ per ottenere l’amore di Nikki, la ragazza adotta un comportamento strano, apparentemente a causa dell’assunzione di MDMA. Nikki, nel corso del film, si farà sempre più pericolosa. L’opera di Curry Barker, secondo IndieWire, dimostra che il cinema horror è “in piena ‘Cregger-ificazione’. La sua combinazione di violenza sadica, inserti ironici e comicità permettono di paragonarla a film come Barbarian e Weapons“.
L’opinione di Tom Quinn
Le riprese di Backrooms hanno coinvolto Osgood Perkins e Chris Ferguson, produttori di Longlegs (società supportata dalla Neon). Tom Quinn, CEO di quest’ultima, ha definito “incredibili” gli incassi fatti da Barker e Parsons. I due film sono stati paragonati al fenomenale The Blair Witch Project, diretto da Daniel Myrick ed Eduardo Sànchez nel 1999. Quinn ha tuttavia espresso preoccupazioni sul settore cinematografico, affermando che alcune aziende da decine di migliaia di dipendenti, anche a seguito di investimenti per miliardi di dollari, ormai producono spesso risultati scadenti.
E’ nata la You Hollywood?
James Wan, il noto regista di Saw, ha affermato che “la generazione YouTube è finalmente diventata adulta”. Ne è prova il successo economico ottenuto da Backrooms e Obsession. “Sapevamo che l’horror indipendente fosse caldo”, ha affermato Jeff Bock, analista dell’Exhibitor Relations, “ma non sapevamo quanto”. Alcuni hanno anche iniziato a parlare di un nuovo fenomeno: la You Hollywood, caratterizzata dalla partecipazione di fan e consumatori alla creazione dei mondi narrativi.
Backrooms e Obsession, araldi di un cinema per le nuove generazioni?
Tom Quinn ha però affermato di non vedere Backrooms e Obsession come ‘film di Youtube’: sono semplicemente cinema. “La Generazione Z e la Generazione Alpha rappresentano la parte più cospicua della platea cinematografica”, ha proseguito il CEO. “Il fatto che i film di Barker e Parsons piacciano a un intero pubblico di giovanissimi, secondo me, ha dell’incredibile”. E’ ancora presto per poter dire quale sarà il futuro dell’industria cinematografica. E’ però vero che, in una fase storica dove le grandi aziende creative appaiono stagnanti, il movimento indipendente potrebbe offrire idee originali per dare nuova vita a Hollywood.