Un posto al sole

Un Posto al Sole, 30 anni di successi al BCT 2026

Un Posto al Sole: la storica soap di Raitre, prossima ai 30 anni, ha festeggiato questo grande traguardo nella recente edizione del BCT Festival 2026.

Un posto al Sole, la soap più longeva della storia della televisione italiana, e programma di punta di Raitre con al seguito milioni di telespettatori (con numeri in costante aumento) è stata ospite nel corso dell’ultima edizione del BCT Festival 2026, con una parte del cast presente.

Un Posto al Sole, la storia che resta

Gli attori hanno raccontato i loro divertenti retroscena e la loro esperienza sul set, portato avanti da un gruppo di artisti (tra registi, interpreti e quant’altro) uniti da spirito collaborativo continuo e grande professionalità.

Iniziata il 21 ottobre 1996, e ambientata a Napoli, a Palazzo Palladini, un celebre condominio nel quartiere di Posillipo, vede le prime puntate in onda nella fascia pomeridiana delle 18:30. La serie ha registrato nel corso dei tre decenni una crescita costante, in termini di numeri, apprezzamenti e qualità del servizio offerto.

Grande merito a Giovanni Minoli. Sua l’idea di produrre e inserire nel palinsesto RAI la fiction (prodotta da Rai Fiction, Fremantle e Centro di produzione Rai di Napoli).

La giusta sintonia tra tradizione e innovazione

Il rischio, per un prodotto così longevo, poteva essere quello di scadere nel già fatto, nella noia, o nel racconto scontato.

Un Posto al Sole è stato (ed è tutt’ora) in grado di superare brillantemente tutti questi ostacoli.

Storie narrate da registi e sceneggiatori di prim’ordine che partono dai valori più importanti, come l’amore, l’amicizia, l’onestà, e vengono però esplorati e messi in scena in maniera sempre diversa, attuale, innovativa. Ogni personaggio ha una sua storia, un passato, emozioni, che vengono svelati man mano nel corso delle puntate.

Lo spettatore riesce a connettersi con i protagonisti, come fossero veri e propri vicini di casa. Ridendo, soffrendo e molto spesso immedesimandosi completamente nelle loro vicende.

E’ cambiato l’orario di trasmissione (20;50) ma non il cuore del prodotto. Arrivare nelle case delle persone, ma senza invadere, bussando con dolcezza ogni sera dal lunedì al venerdì.

A fare da sfondo, come vera e propria ciliegina sulla torta, la città di Napoli. Un luogo già di per sè ricco di sentimento, passionalità e amore per il prossimo.

Le parole dei protagonisti

“Ora sogniamo Anthony Hopkins e Helen Mirren“, ha detto il cast, scherzando ma neanche troppo. Del resto, Un Posto al Sole ha già ampiamente dimostrato di poter competere anche a livelli internazionali, data la recente presenza sul set di un’attrice di fama mondiale come Whoopi Goldberg (la Sister Act d’America), con ascolti record.

Patrizio Rispo, Marina Giulia Cavalli, Riccardo Polizzy Carbonelli, Francesco Vitiello, Annalisa Pennino e Michelangelo Tommaso hanno celebrato questo successo alla presenza del grande pubblico, al BCT Festival di Benevento 2026.

Solari, affiatati e pronti ad essere accolti con calore dai numerosi fan (inclusa l’attrice e comica Michela Giraud e molti altri colleghi del settore, che hanno speso parole di elogio e apprezzamento).

Quasi 7000 puntate all’attivo, con ritmi di lavoro serrati ma all’insegna dell’armonia e della condivisione.

Patrizio Rispo, lo storico interprete del portiere Raffaele Giordano e personaggio centrale della soap,  si è detto onorato di poter festeggiare i 30 anni della serie e i suoi 50 anni di carriera.

Dello stesso parere Michelangelo Tommaso, alias Filippo Sartori, visibilmente emozionato per aver potuto recitare in inglese in compagnia di un’icona come Whoopi Goldberg.

Tra i vari personaggi, impossibile dimenticare il misterioso e dispotico Roberto Ferri, interpretato dal grandissimo attore Riccardo Polizzy Carbonelli.

Arrivando dal mondo del teatro, dice di aver avuto la possibilità di superare il provino proprio grazie alla faticosa gavetta iniziale. Si ritiene ovviamente molto legato alla fiction, cui deve il miglioramento professionale e artistico. Le sue vicende, insieme all’attuale moglie Marina Giordano (Nina Soldano) tengono sempre con il fiato sospeso.

Una palestra per attori vera e propria, in cui ci si mette in gioco ogni giorno, si impara, e si affina la propria tecnica recitativa.

30 anni e non sentirli

Per completare i festeggiamenti come si deve, oltre al BCT Festival, UPAS è stato celebrato anche all‘Italian Global Series Festival 2026.

Ospiti in questo caso erano Daniela Ioia, Imma Pirone, Antonella Prisco, Luigi Miele, Fiorenzo Madonna, Marina Tagliaferri, Luigi di Fiore e Patrizio Rispo, che in questa occasione ha ripercorso la storia della soap RAI dagli esordi come registi di Stefano Sollima e Gabriele Muccino sino alle scene girate con il premio Oscar Whoopi Goldberg.

Parole forti, di unione, da parte di tutti gli artisti presenti. Chi presente da più tempo, chi entrato da poco, ma con unico luogo comune. O per essere ancora più chiari, un’unica parola. Famiglia.

UPAS è proprio questo, una grande famiglia che è stata in grado di correre il rischio, andare contro corrente, riuscendo a porre le basi per un futuro ancora più radioso.

Sono passati 30 anni, ma sembra essere solo l’inizio di un nuovo ciclo. E chissà che questo non venga inaugurato dagli arrivi di Helen Mirren e Anthony Hopkins.