La piattaforma Disney+ ha deciso di non proseguire con il progetto in live-action dedicato ai Power Rangers, stoppandolo alla fase di sviluppo.
L’idea era stata affidata circa un anno e mezzo fa alla casa di produzione 20th Television per arricchire il catalogo del noto servizio streaming.
I retroscena e le nuove priorità degli showrunner
Al timone dello sviluppo della serie c’erano gli executive producer Jonathan E. Steinberg e Dan Shotz, già menti creative dietro il successo di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo, basata sull’omonima serie di romanzi scritta da Rick Riordan. I due autori sono attualmente impegnati nel completamento della terza stagione dello show, prodotta da 20th Television e in arrivo il 20 novembre, oltre che nella creazione di altri contenuti in virtù del loro accordo globale con lo studio.
Sebbene la linea editoriale iniziale del servizio fosse focalizzata solo sui marchi proprietari, oggi l’azienda sta espandendo la propria offerta verso proprietà intellettuali esterne. Ne sono una prova le recenti trattative per trasposizioni seriali basate su Ella Enchanted – Il magico mondo di Ella (2004) e Casper (1995).
Le ragioni economiche dietro il no di Disney+
Come riporta Deadline, secondo quanto emerso da fonti vicine alla produzione, il motivo dello stop non riguarda aspetti creativi ma rigide valutazioni di budget. Realizzare un prodotto sui supereroi in live-action richiede investimenti enormi che risultano sostenibili solo se si detengono i diritti dell’opera.
Il brand fa infatti capo a Hasbro, che nel 2018 ha rilevato l’intero franchise per 522 milioni di dollari e da tempo cerca una strada sul piccolo schermo, dopo un tentativo già intrapreso anni fa con Netflix. Il settore dei contenuti multimediali continua a evolversi tra grandi produzioni e strategie di distribuzione diversificate.
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