Denis Amadio e Nova, nel corso del Montelago Celtic Festival, hanno esplorato la forza mitologica, narrativa ed emotiva di One Piece.
I manga sono arrivati in Italia grazie agli anime trasmessi da Mediaset. Tra questi anche One Piece, opera fantasy avviata da Eiichiro Oda nel 1997.
La nascita di One Piece
One Piece è nato nel 1997, ed è profondamente diverso dagli anime affermatisi negli Anni Ottanta. Presenta uno stile ‘cinematografico’, cosa che caratterizza lo stile di Oda. Monkey D. Rufy (in italiano doppiato da Luigi Rosa e Renato Novara) è un protagonista innovativo, seppur ispirato al precedente Son Goku (protagonista di Dragon Ball, manga composto tra 1984 e 1995 da Akira Toriyama). E’ stato descritto da Oda come suo
“figlio ideale. Di tanto in tanto dice cose che ispirano, ma alla fine vorrei che restasse un bambino in eterno”.
Secondo Renato Novara si tratta di
“un eroe non convenzionale, molto auto-ironico, ma pronto a mostrare gli artigli quando serve”.
One Piece, un’opera innovativa
One Piece è un’opera innovativa. E’ giunto alla fine della trasformazione imprenditoriale ed editoriale vissuta dai giapponesi negli Anni Novanta. Durante questo decennio gli editori hanno assunto esplicitamente come target il mercato Occidentale (cosa resa lapalissiana da Naruto, il cui protagonista – Naruto Uzumaki – è un adolescente biondo dagli occhi azzurri). In One Piece l’apertura all’Occidente è data da espliciti collegamenti con la pirateria di XVII e XVIII Secolo.
Le responsabilità di Monkey D. Rufy
Inizialmente Rufy non voleva essere il capitano di una ciurma. Non voleva quelle responsabilità di cui, nel tempo, ha imparato a farsi carico. E’ un personaggio carismatico, semplice ed empatico. Non pensa ai grandi sistemi geopolitici, né assume un atteggiamento dittatoriale verso la ciurma. Il suo sogno è quello di diventare Re dei pirati, così da poter vivere tutte le avventure che vuole senza intaccare la libertà altrui. Molte avventure vengono avviate per difendere le persone che circondano il pirata.
Religione e politica in One Piece
Nel corso del tempo One Piece ha assunto un marcato carattere teologico e politico (elementi che, proprio a partire dagli Anni Novanta, saranno molto influenti sulla produzione di manga e anime). In One Piece Rufy si trova a combattere contro un sistema aristocratico mondiale, che utilizza gli esseri umani come pedine per i suoi progetti. Il Governo Mondiale, inoltre, manipola la memoria collettiva, e ha creato una religione che giustifica il suo potere. La Gen Z si è identificata in questa storia, e ha adottato il vessillo della Jolly Roger come bandiera delle sue proteste.