Charlize Theron torna sul set di Mad Max: Fury Road e racconta Furiosa, la figlia nata durante le riprese e il legame con George Miller.
Charlize Theron è tornata a parlare di uno dei film più importanti della sua carriera: Mad Max: Fury Road. L’occasione è stata un incontro all’Academy Museum, organizzato prima di una proiezione del film del 2015, diventato uno dei titoli più acclamati del cinema d’azione contemporaneo.
L’attrice, che sarà presto protagonista di un riconoscimento speciale al Gala dell’Academy Museum, ha ripercorso alcuni momenti della lavorazione insieme a Shyla Corona e Kamila Gomez, facenti parte dell’Academy Museum Teen Council.
Il confronto ha toccato anche la preparazione di Furiosa, la vittoria dell’Oscar per Monster e il rapporto con George Miller.
Charlize Theron si è commossa ricordando il percorso che l’ha portata da una piccola città del Sudafrica fino al palco degli Academy Awards.
Asciugandosi le lacrime ha detto:
Non ha senso, sapete.
Ripensando alla vittoria dell’Oscar nel 2004, Theron ha aggiunto:
È una vera dimostrazione del fatto che i sogni diventano realtà. E se è potuto succedere a me, credetemi, può succedere a chiunque.
Mad Max: Fury Road, il ricordo più bello di Charlize Theron
Quando la conversazione è arrivata a Mad Max: Fury Road, le ragazze hanno chiesto a Charlize Theron quale fosse il suo ricordo preferito delle riprese. La domanda ha suscitato qualche risata tra il pubblico, vista la fama dei contrasti tra l’attrice e Tom Hardy durante la lavorazione.
L’attrice, però, ha spiazzato tutti con un ricordo decisamente più tenero. Charlize Theron ha raccontato che la figlia maggiore aveva appena sei settimane quando sono iniziate le riprese in Namibia. Non aveva ancora organizzato la presenza di una tata e, per questo, il set è diventato una sorta di grande famiglia.
Praticamente tutte le ragazze del film e Nick Hoult l’hanno cresciuta per i sei mesi in cui siamo stati in Namibia. Era con noi sul veicolo da combattimento; durante le riprese stava con l’autista e con la mia assistente, ma tra un ciak e l’altro la allattavo sul veicolo e le ragazze la tenevano in braccio. Poi si addormentava oppure vomitava addosso a Nick.
Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nel rapporto di Theron con il film.
Sono alcuni dei miei ricordi preferiti, perché ha imparato a camminare durante quel film. Quindi sì, ho un legame profondo con questo film.
Poi, rivolgendosi al pubblico che forse si aspettava qualche aneddoto sui famigerati scontri sul set, ha aggiunto con ironia: “Tutti voi che pensavate che avrei raccontato un’altra storia, vergognatevi, vergognatevi!”
Charlize Theron e le difficoltà nell’interpretazione di Furiosa
Interpretare Imperator Furiosa non è stato semplice fin dall’inizio. Charlize Theron ha spiegato di aver avuto qualche difficoltà nel trovare la chiave giusta per un personaggio che, pur essendo un’eroina, non corrisponde ai classici canoni dell’eroismo.
Sono allergica alle persone buone, ai personaggi eroici che fanno tutto nel modo giusto e per le ragioni giuste.
Furiosa vuole ribellarsi a Immortan Joe e liberare le donne tenute prigioniere dal tiranno. Un percorso che, almeno inizialmente, ha lasciato Charlize Theron senza punti di riferimento.
Non sapevo davvero come interpretarlo.
La soluzione è arrivata durante le riprese in Namibia.
Lei vuole dare fuoco al mondo, e non puoi farlo se sei un’eroina. Mi ci è voluto un po’. Ho dovuto davvero capire questa cosa quando sono arrivata in Namibia.
L’attrice ha poi individuato il cuore del personaggio: Furiosa vuole colpire Immortan Joe e liberare le sue mogli rappresenta il modo più efficace per ferirlo.
È quasi come se la condizione umana dell’egoismo diventasse ciò che c’è di buono nella sua vita, e questo m piace molto. Mi piace il fatto che abbia dovuto scoprirlo. All’inizio George [Miller] era un po’ preoccupato, perché pensava che forse fosse troppo fredda.
Furiosa è diventata un’icona del cinema
A dieci anni dall’uscita di Mad Max: Fury Road, Charlize Theron ha anche riflettuto sull’impatto che Furiosa ha avuto sul pubblico.
Non posso dirvi quante persone mi siano venute incontro mostrandomi un tatuaggio di Furiosa sul braccio.
La popolarità del personaggio è arrivata anche alle nuove generazioni. L’attrice ha incontrato diversi bambini chiamati Furiosa e ha raccontato un episodio particolarmente curioso.
Vedere un bambino piccolo in un passeggino e sentirlo chiamare ‘Furiosa!’ è la cosa più strana del mondo.
Per lei, il fenomeno rappresenta soprattutto la forza del cinema e delle storie.
Ma credo che abbia avuto un impatto su molte persone, e questo è il potere dell’arte. Non ha davvero nulla a che fare con me. È il potere dell’arte, è il potere del racconto.
Charlize Theron: “Amo le persone imperfette”
Charlize Theron ha anche rifiutato l’idea di essere considerata un modello di perfezione.
Sono un essere umano imperfetto. Sono quanto di più imperfetto si possa immaginare, e quelle sono le persone che mi piacciono. Amo le persone imperfette.
L’attrice ha spiegato di voler trasmettere alle proprie figlie valori semplici, senza costruire attorno a loro l’immagine di una madre infallibile.
Per favore, grazie, sii una brava persona, non puoi essere uno stronzo. Ma non aspiro a essere un modello. Voglio essere una buona madre e i miei figli saranno i primi a dirvi che non cerco di fingere di essere qualcosa che non sono.
Charlize Theron rende omaggio a George Miller
Il ricordo di Mad Max: Fury Road non poteva che passare da George Miller, regista e autore della saga. Charlize Theron ha riconosciuto al cineasta il merito di aver riversato nel film una parte profondissima di sé.
Oggi mi tolgo il cappello davanti a George Miller. Questa storia è venuta dalle profondità più profonde delle sue ossa e per lui significava tutto, significa tutto. Ha dato tutto a questo film.
Secondo lei, il legame tra Miller e Fury Road rappresenta uno degli aspetti più preziosi della sua esperienza professionale.
Credo che sarà sempre associato a questo film, come accade con i grandi film, che vengono associati prima di tutto al loro regista. Ed è molto raro poter vivere un’esperienza del genere come attrice.
L’attrice ha poi chiuso l’incontro con una battuta sulla proiezione del film:
È speciale quando puoi viverla, e sono grata di aver avuto una piccola parte in tutto questo, di averne fatto parte. Ma non lo vedo da circa 13 anni, quindi non so se regge ancora, ragazzi. Lo scopriremo stasera!