George Clooney conquista il Leone d’Oro alla carriera a Venezia 83 e usa il proprio discorso per difendere il ruolo dell’arte e della libertà di espressione.
George Clooney festeggia a Venezia 83 uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera, ma sul palco della Mostra del Cinema trova soprattutto il modo di parlare di amore, cinema e libertà.
Ieri, durante la cerimonia di apertura dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’attore e regista ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera, trasformando il momento celebrativo in un appassionato intervento sul ruolo degli artisti e della cultura.
Oggi 65enne, Clooney ha accolto il premio con il consueto senso dell’umorismo, scherzando proprio sul significato di un riconoscimento alla carriera.
Quando ti dicono che riceverai un premio alla carriera, ci sono davvero solo due cose che ti vengono in mente. La prima è: ‘Che onore incredibile’. Poi la seconda è: ‘Sanno qualcosa che io non so? Avete parlato con i miei medici?’.
Venezia 83, George Clooney: “Non ho parole per descrivere quanto amo mia moglie”
Tra i ringraziamenti più sentiti del suo discorso, quelli rivolti alla moglie Amal Clooney, presente alla cerimonia insieme a lui. L’attore non ha nascosto l’emozione parlando della donna che ha sposato in Italia nel 2014.
Sono grato alle amicizie che ho stretto nel corso della mia vita. Non ho parole per descrivere quanto amo mia moglie. Quanto sono orgoglioso di lei.
Clooney ha poi alleggerito il momento con una battuta sui loro figli. George e Amal sono infatti genitori dei gemelli Ella e Alexander, che hanno 9 anni.
A proposito, i miei due figli sono le uniche due persone che pensavano fossi bravo in Batman.
Una frecciata autoironica a uno dei ruoli più discussi della sua carriera. Clooney ha infatti interpretato Bruce Wayne in Batman & Robin del 1997, film che negli anni è diventato uno degli esempi più celebri di quanto anche una star del suo calibro possa guardare con ironia ai propri passi falsi.
Il Leone d’Oro a Venezia 83 e la difesa della libertà di espressione
Dopo le battute, Clooney ha cambiato registro e ha affidato al palco veneziano un messaggio decisamente più politico e civile, concentrandosi sul valore della libertà di espressione e sul ruolo degli artisti in un’epoca segnata dalla paura e dalla polarizzazione.
Stiamo vivendo un momento storico in cui le persone al potere, le persone con più denaro, ci stanno dicendo di avere paura gli uni degli altri. Ma noi sappiamo che non è così, vero? Perché la storia ci insegna una lezione. Ci insegna qualcosa. Le prime persone che gli autoritari hanno cercato di mettere a tacere non sono i politici.
Sono i giornalisti che fanno domande. Sono gli artisti che rifiutano le risposte semplici, i registi, gli scrittori, gli attori e i musicisti che insistono sul fatto che qualcuno che non hai mai incontrato meriti la tua empatia.
Un passaggio che porta Clooney a difendere apertamente il potere delle storie e della cultura.
Le storie sono sempre pericolose per chi alimenta la paura. Le persone che hanno paura dei libri, della musica e delle storie non sono mai gli eroi della storia. Quindi sì, i film non fermano le guerre, non fanno scendere l’inflazione, non risolvono le elezioni, ma fanno qualcosa di straordinario. Ci ricordano che uno sconosciuto non è mai davvero uno sconosciuto e che potrebbe essere proprio l’eroe della storia di qualcun altro.
Venezia 83, Clooney: “Potremmo riuscire a uscirne ancora integri”
Il discorso si è chiuso con una riflessione sulla capacità della società di affrontare i momenti più difficili senza perdere i propri valori.
Sono grato a tutti voi per avermi ricordato che, anche se nessuno di noi uscirà vivo da tutto questo, con determinazione, amore e rispetto, come società, potremmo riuscire in qualche modo a uscirne ancora integri.
Il Leone d’Oro alla carriera è stato introdotto da Laura Dern, collega di Clooney nel film Jay Kelly, e da un messaggio video di Brad Pitt, suo compagno di set nella saga di Ocean’s. Pitt ha scelto di celebrare l’amico con il consueto tono ironico, definendolo “un ballerino davvero pessimo”.
Può fare, interpretare, realizzare e competere praticamente in qualsiasi cosa e lo fa meglio di tutti noi, ma per favore, tenetelo lontano dalla pista da ballo.
George Clooney tra recitazione e Ocean’s 14
Il prestigioso riconoscimento a Venezia 83 arriva in un momento particolare della carriera di George Clooney. Durante una conferenza stampa nelle ore precedenti alla cerimonia, l’attore aveva spiegato di voler privilegiare la recitazione rispetto alla regia nel prossimo futuro.
Per Clooney, però, il futuro sul grande schermo è tutt’altro che in pausa. L’attore tornerà infatti nei panni di Danny Ocean in Ocean’s 14, nuovo capitolo della popolare saga, la cui produzione dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno.
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