A Million Miles Away, recensione almanacco cinema

A Million Miles Away: la ricetta del successo

A Million Miles Away, l’incredibile viaggio di José Hernández: da figlio di braccianti migranti ad astronauta della NASA nel biopic di Prime Video.

Disponibile su Prime Video e diretto da Alejandra Márquez Abella, A Million Miles Away racconta l’incredibile storia vera di José Hernández.

La pellicola ripercorre l’esistenza del protagonista, dalle umili origini, fino alla realizzazione di un sogno apparentemente irraggiungibile: volare nello spazio.

La trama

José (interpretato da adulto da Michael Peña) trascorre l’infanzia tra le campagne messicane e californiane a raccogliere frutta insieme alla famiglia. Ispirato dalla missione Apollo 17, il ragazzo, dotato di una mente brillante, coltiva in segreto il sogno di divenire astronauta.

Laureatosi in ingegneria, fa domanda alla NASA, ottenendo numerosi rifiuti. Ma José non ha intenzione di arrendersi: così, aiutato emotivamente dalla moglie Adela (Rosa Salazar) e dal suo datore di lavoro Clint Logan (Eric Johnson), intensifica la preparazione imparando nuove lingue e ottenendo brevetti di volo e subacquei al solo fine di centrare la storica missione sulla Stazione Spaziale Internazionale.

A Million Miles Away: La recensione

La regia di Alejandra Márquez Abella si distingue per un approccio misurato, privo della retorica stucchevole tipica dei biopic celebrativi. La cineasta, inoltre, privilegia la concretezza dei dettagli, descrivendo con realismo la durezza della vita nei campi e la fatica quotidiana dei braccianti stagionali.

La macchina da presa segue i personaggi con empatia, valorizzando i silenzi e gli sguardi nei momenti di maggiore tensione emotiva e familiare.

Le scene clou

Un passaggio di straordinaria intensità emotiva è la sequenza in cui il padre Salvador (Julio César Cedillo), di ritorno da una giornata estenuante nei campi, raccoglie un pugno di terra fertile e spiega al piccolo José (Juan Pablo Monterrubio) la “ricetta” per il successo, basata sugli stessi identici principi usati in agricoltura: concentrazione, etica del lavoro, preparazione costante e obiettivi.

Altrettanto toccante è il momento in cui il protagonista, dopo l’ennesima lettera di rifiuto della NASA, crolla nello sconforto e viene raccolto dal pragmatismo fiero di Adela.

A Million Miles Away: Analisi della sceneggiatura

La sceneggiatura — scritta a sei mani da Alejandra Márquez Abella, Hernán Jiménez e Bettina Gilois — trae ispirazione dall’autobiografia di José Hernández e struttura il racconto in modo solido.

Ogni ostacolo superato rientra in un percorso di costante auto-miglioramento guidato da un metodo rigoroso. Inoltre, il legame con Adela rappresenta il pilastro morale ed emotivo della vicenda, fungendo da motore strategico nei momenti di crisi.

Il cast

Il punto di forza dell’opera risiede nell’affiatamento degli attori. Michael Peña offre un’interpretazione intensa e misurata, restituendo l’umanità e la tenacia del protagonista.

Accanto a lui, Rosa Salazar regala grande carisma al personaggio di Adela, delineando una figura femminile forte che sostiene attivamente ogni ambizione del marito.

Conclusioni

Laddove il cinema contemporaneo cede spesso al cinismo, A Million Miles Away dona allo spettatore la potenza pura della speranza, dimostrando che per toccare le stelle bisogna prima onorare le proprie radici.

Un dramma biografico solido e coinvolgente, ideale per gli amanti delle grandi storie di riscatto sociale.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★★
Emozioni
★★★★
🏆 Voto Totale
4
★★★★