A Bit of Light, Taika Waititi e Odessa Rae tra i produttori del film di Ali Asgari

A Bit of Light, Taika Waititi e Odessa Rae tra i produttori del film di Ali Asgari

Taika Waititi e Odessa Rae diventano executive producer di A Bit of Light, il film iraniano di Ali Asgari in concorso a Venezia.

Taika Waititi e la produttrice Odessa Rae, già coinvolta in Navalny e Hind Rajab, diventano executive producer di A Bit of Light, il nuovo film del regista iraniano Ali Asgari, atteso in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

Ambientato nell’Iran contemporaneo, il film racconta una storia di solitudine, famiglia e speranza, sullo sfondo di un Paese attraversato da profonde tensioni politiche e sociali.

La trama di A Bit of Light

A Bit of Light racconta la storia di un medico disilluso, che perde ogni fiducia nel futuro dopo essere stato arrestato e aver visto chiudere il proprio studio.

Convinto di voler porre fine alla propria vita, decide di trascorrere un’ultima giornata insieme alla madre e ai fratelli.

Il suo intento è prepararli alla propria assenza, ma l’incontro con la famiglia prende una direzione diversa da quella che aveva immaginato.

La compassione, l’affetto e la vicinanza dei suoi cari lo portano infatti a confrontarsi nuovamente con la realtà e con la possibilità di continuare a vivere.

Taika Waititi: “Profondamente colpito dal film”

È stata proprio la componente umana della storia a conquistare Taika Waititi, che ha raccontato di essere stato profondamente colpito dalla “poesia, dall’umanità e dalla forza emotiva” del film.

Il regista e attore ha definito un onore il suo ingresso nel progetto come executive producer, con l’obiettivo di sostenere A Bit of Light nel suo percorso verso il pubblico internazionale.

Anche Odessa Rae ha evidenziato l’importanza della presenza del film in concorso a Venezia.

Secondo la produttrice, una selezione in competizione può offrire a opere come A Bit of Light la possibilità di essere viste anche dal pubblico americano, in un mercato particolarmente difficile per il cinema indipendente internazionale.

Rae ha parlato anche delle condizioni in cui sono costretti a lavorare molti filmmaker iraniani.

“Questi film non saranno mai sostenuti dai regimi che sfidano”, ha dichiarato, sottolineando come alcuni registi arrivino a rischiare la propria libertà pur di raccontare le storie in cui credono.

Tra gli esempi citati c’è Jafar Panahi, che secondo Rae dovrà affrontare nuovamente un procedimento giudiziario e il rischio del carcere.

Il cinema di Ali Asgari

Per Rae, Ali Asgari rappresenta una voce particolarmente importante del cinema iraniano contemporaneo.

La produttrice ha sottolineato la forza del minimalismo e della misura che caratterizzano il suo lavoro, capace di raccontare storie intime e profondamente umane che vanno oltre il semplice contesto politico.

“Supportare voci indipendenti come quella di Ali significa dare ai filmmaker iraniani lo spazio per raccontare le loro storie attuali e importanti alle loro condizioni”, ha spiegato Rae.

Una produzione tra Iran e Istanbul

A Bit of Light è prodotto principalmente dalla Seven Springs Pictures di Milad Khosravi, insieme a Sunny Independent Pictures, Zoe Films, Good Measure Productions, Haurvatat Film, MeMo Films e Salt for Sugar Films.

Per Khosravi, si tratta della quarta collaborazione con Asgari come produttore. L’idea del film era nata diversi anni fa, ma gli eventi che hanno attraversato l’Iran hanno reso sempre più urgente la sua realizzazione.

La produzione ha dovuto affrontare condizioni estremamente difficili. Dopo la rivolta di gennaio, il controllo all’interno del Paese era diventato ancora più rigido.

Con lo scoppio della guerra a febbraio, i bombardamenti hanno reso quasi impossibile continuare le riprese.

La produzione è stata quindi trasferita a Istanbul, dove una troupe molto ridotta ha completato il lavoro all’interno di abitazioni appartenenti a cittadini iraniani.

Per Khosravi, anche questo film nasce dalla necessità di trovare nuove strade per continuare a fare cinema indipendente nonostante le pressioni.

A Bit of Light arriva a Venezia

A Bit of Light nasce così dall’incontro tra una storia profondamente personale e una realtà politica difficile da ignorare.

Il film cerca però di mantenere al centro la possibilità della speranza e della vita, nonostante il periodo più oscuro attraversato dal Paese.

Con Taika Waititi e Odessa Rae nel ruolo di executive producer, il film di Ali Asgari si prepara ora al debutto internazionale alla Mostra del Cinema di Venezia.