Prima di essere messi all’asta, gli oggetti personali di Brigitte Bardot sono stati esposti all’Hotel Drouot. Tra questi anche la sua bici e l’Olivetti.
L’attrice e attivista Brigitte Bardot è stata tra i maggiori esponenti del cinema francese. Morta lo scorso dicembre all’età di 91 anni, ha speso gran parte della sua vita lottando per i diritti animali. I suoi beni privati, dopo una settimana di esposizione all’Hotel Drouot, verranno battuti all’asta; l’incasso sarà devoluto alla Fondation Brigitte Bardot, attiva proprio per la tutela della fauna.
La mostra all’Hotel Drouot
L’Hotel Drouot ha organizzato un’esposizione gratuita dei beni appartenuti a Brigitte Bardot; la mostra terminerà il 21 settembre. Verrà seguita da un’asta organizzata dalla Maison Milion. La mostra presenta cappelli di paglia, camicie da notte e peluche appartenuti all’attrice, nonché due oggetti divenuti suoi simboli: la bici targata Peugeot e un’Olivetti nera. Quest’ultima venne da lei impiegata per scrivere parte dell’autobiografia.
Le parole di Frank Guillou, segretario di Brigitte Bardot
Secondo Frank Guillou, segretario personale di Brigitte Bardot, quelli in mostra
sono piccoli oggetti, ma raccontano una presenza. I pacchetti di sigarette, gli accendini Bic, i posacenere: queste cose facevano parte della sua quotidianità. Ho il ricordo di un accendino arancione che non era più nel posacenere in cui Brigitte lo aveva lasciato: lo abbiamo dovuto cercare per rimetterlo esattamente al suo posto. Lei odiava quando gli oggetti venivano spostati.
Brigitte Bardot e l’impegno per i diritti animali
Dopo il 1972, anno in cui abbandonò la carriera cinematografica, l’attrice si affermò nell’attivismo per i diritti degli animali. Divenuta vegetariana già negli Anni Sessanta, dalla seconda metà dei Settanta partecipò a importanti iniziative internazionali. Tra queste la tutela dei cuccioli di foca canadesi. Il 25 maggio 2011 la Sea Shepherd Conservation Society, ONG per la conservazione marina fondata da Paul Watson, le ha intitolato il veliero MV Brigitte Bardot. L’attivista parigina, nei suoi ultimi anni di vita, ha anche scritto all’ex Presidente Francois Hollande, chiedendogli di porre fine alla macellazione rituale senza stordimento e al consumo alimentare di carne equina.
La Fondazione Brigitte Bardot
Nel 1986 l’attrice ha dato vita alla Fondazione Brigitte Bardot per il benessere e la protezione degli animali. Impegnata da sempre contro i maltrattamenti negli allevamenti e nei macelli, la fondazione ha preso posizione contro la corrida e contro il consumo alimentare di carne equina. Sostiene progetti di sterilizzazione e soccorso per animali randagi. Quanto incassato nell’asta del 21 settembre, durante la quale verranno venduti i beni dell’attrice, sarà interamente devoluto alla Fondazione che le è intitolata.