11 settembre 2001, il cinema della paranoia

11 settembre 2001, il cinema della paranoia

L’11 settembre 2001 ha messo in discussione l’invulnerabilità territoriale americana. Il cinema è stato influenzato dalla paranoia che ne è seguita.

Nella mattina dell’11 settembre 2001 gli Stati Uniti furono colpiti da una serie di attentati suicidi, organizzati da al-Qa’ida. Gli attacchi, che causarono la morte di circa 3 mila persone, hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva degli Stati Uniti. Piuttosto che analizzare i film sull’attentato, il presente articolo prenderà in esame quelli influenzati dalla temperie culturale da esso generata.

Cloverfield: cosa sarebbe accaduto se l’attacco fosse stato sferrato dai kaiju?

Cloverfield è un found footage realizzato da Matt Reeves nel 2008. Influenzato dalla dinamica degli attacchi improvvisi contro Manhattan, il film parla della fuga dei newyorkesi dall’isola. Nel film New York viene attaccata da gigantesche creature, ispirate ai kaiju giapponesi. Secondo Matt Brunson, redattore di Film Frenzy,

Matt Reeves e Drew Goddard sono riusciti a cogliere efficacemente le ansie del decennio seguito all’11 settembre.

La guerra dei mondi: H.G. Wells alla luce dell’11 settembre 2001

La guerra dei mondi è un film prodotto da Paramount e Dreamworks; ispirato al romanzo scritto da H.G. Wells nel 1897, presenta folle in fuga e colonne di fumo, originate da un improvviso attacco alieno. Diretto da Steven Spielberg, presenta Tom Cruise nel ruolo di Ray Ferrier, uomo impegnato nel cercare di sopravvivere e di proteggere i suoi figli. Deep Focus Review ne ha parlato come di un’opera

dalla grande influenza, sicuramente innovativa, ricca di emozioni e di astuti artifici formali.

Il cavaliere oscuro: Batman contro il nichilismo

Gotham, nella trilogia di Christopher Nolan, viene rappresentata come una città afflitta dal terrorismo e governata secondo un approccio ‘ultra-securitario’. Questo, nonostante Gotham sia sempre stata descritta come ‘città del crimine’, riflette chiaramente le politiche adottate dagli Stati Uniti nella ‘guerra al terrorismo’, mettendone in discussione la legittimità.

Il mondo di Batman potrà anche continuare a vivere, ma l’eredità lasciata da questi film sarà di lunga durata,

ha affermato Josh Parham (Next Best Picture).

Nonostante il passare degli anni, superare questo standard – nel bene o nel male – sarà difficile.

The Mist: la paranoia seguita all’11 settembre 2001

The Mist è un horror del 2007 diretto da Frank Darabont. Tratto dal racconto di Stephen King La nebbia (contenuto nella raccolta Scheletri), questo film parla di una comunità isolata, nella quale una minaccia invisibile diffonde progressivamente comportamenti paranoici. The Mist, secondo CineXpress Podcast, è

un’opera di serie B divertente e in grado di lasciare il segno, diventata famosa grazie al suo memorabile finale.

Gli Stati Uniti dopo l’11 settembre 2001

Gli attentati dell’11 settembre 2001 hanno messo radicalmente in crisi la fiducia degli statunitensi nelle loro istituzioni, generando di conseguenza un clima di paranoia e allerta costante. Il cinema si è impadronito di questo sentimento diffuso, come testimoniato dai film di cui sin qui si è parlato, operando una catarsi collettiva e criticando alcune politiche governative. La ferita inferta quella mattina agli Stati Uniti, dunque, non ha solo cambiato per sempre la politica Occidentale: ha anche lasciato dietro di sé una ricca eredità artistica.