La Festa Nazionale dell’Unità ha dedicato una mostra a Enrico Berlinguer, storico leader comunista. Gli è stato dedicato anche un film di Andrea Segre.
Enrico Berlinguer è stato il più importante leader del Partito Comunista Italiano. Andrea Segre gli ha dedicato il film Berlinguer – La grande ambizione, presentato alla Festa del Cinema di Roma 2024. All’annuale Festa Nazionale dell’Unità è stata ora ospitata una mostra che ripercorre le vicende biografiche dello storico segretario comunista.
Enrico Berlinguer secondo Andrea Segre
Enrico Berlinguer (interpretato da Elio Germano) è stato tra i principali politici della Prima Repubblica. Tentò d’instaurare un dialogo tra il Partito Comunista Italiano e la Democrazia Cristiana, da concretizzarsi per mezzo del Compromesso storico. Fu colpito a Sofia da un presunto attentato dei Servizi Segreti Bulgari. Questo lo spinse verse una maggiore autonomia da Mosca. Neanche l’assassinio di Aldo Moro (Roberto Citran), avvenuto nel 1978, fu capace di arrestare il suo impegno per un compromesso tra comunisti e cattolici.
La Festa dell’Unità del 1974
La Festa dell’Unità del 1974 cadde in occasione di diverse ricorrenze storiche: organizzata a cinquant’anni dalla fondazione dell’omonimo quotidiano, si svolse a un anno dal colpo di Stato cileno contro Salvador Allende, e a pochi mesi dalla strage in Piazza della Loggia. Durante la Festa il segretario Berlinguer tenne uno dei suoi discorsi più celebri. Con esso il Partito Comunista preparava la strada al Compromesso storico.
Al centro della nostra azione c’è, in questo periodo, l’obiettivo di una svolta democratica, fondato sulla collaborazione tra tutte le forze popolari,
queste le parole di Berlinguer.
C’è chi dalla crisi guadagna e chi ci perde.
Il Megafestival e la ‘nascita’ dell’eurocomunismo
Il Megafestival, organizzato nel 1977, fu occasione di un altro celebre discorso di Berlinguer. In un primo momento, il segretario celebrò il successo conseguito alle Elezioni Politiche dell’anno precedente.
Al 34% dei voti i comunisti sono giunti non correndo dietro a ogni rivendicazione settoriale, ma proponendo e compiendo scelte severe, rigorose, pulite,
questa l’affermazione di Berlinguer, poi direttosi a discutere apertamente del Compromesso storico.
Nella situazione italiana di oggi, il Paese non sarebbe governabile se la sinistra o la DC fossero spinte all’opposizione. La nostra politica è italiana, europea, internazionalista.
Eredità di Enrico Berlinguer
Il pensiero di Enrico Berlinguer, dopo la Caduta del Muro di Berlino, sfociò naturalmente nel Partito Democratico della Sinistra. Partito d’ispirazione socialdemocratica, si contrappose al Partito della Rifondazione Comunista. L’eurocomunismo condusse altrove alla nascita di partiti socialisti (la Sinistra Verde olandese) o comunisti (l’Izquierda Unida spagnola). Dopo la Guerra Fredda, tuttavia, la maggior parte della sinistra europea adottò un riformismo di matrice neoliberale.