Matrix Revolutions, Gli Incredibili, V per Vendetta, Spencer, Vivien Leigh, Tilda Swinton, Sam Rockwell, Fred MacMurray e Omero Antonutti e altre ricorrenze il 5 novembre nella storia del cinema.
Accadde oggi al cinema
1993 – Anthony Hopkins scopre il prezzo della fedeltà in Quel che resta del giorno
Il 5 novembre 1993 esce nelle sale di New York e Los Angeles The Remains of the Day, distribuito in Italia come Quel che resta del giorno. James Ivory adatta il romanzo di Kazuo Ishiguro, affidando ad Anthony Hopkins il ruolo del maggiordomo James Stevens ed Emma Thompson quello della governante Sarah Kenton.
Ambientato nell’Inghilterra del Novecento, il film racconta un uomo che ha trasformato la dedizione professionale in una forma di rinuncia personale. Stevens serve con assoluta fedeltà un aristocratico coinvolto nei rapporti diplomatici con la Germania nazista, senza mai interrogarsi apertamente sulle conseguenze morali della propria obbedienza.
Ivory costruisce così un dramma nel quale i sentimenti repressi e le responsabilità politiche finiscono per appartenere alla stessa storia. Il film ottiene otto candidature agli Oscar, senza vincerne nessuno, ma rimane una delle riflessioni più sottili sul prezzo dell’obbedienza e sulle occasioni perdute.
1999 – Michael Mann porta le multinazionali del tabacco davanti alla telecamera
Il 5 novembre 1999 arriva nei cinema americani The Insider, distribuito in Italia come Insider – Dietro la verità. Michael Mann ricostruisce la vicenda del dirigente Jeffrey Wigand, interpretato da Russell Crowe, e del produttore televisivo Lowell Bergman, interpretato da Al Pacino.
Wigand possiede informazioni compromettenti sulle pratiche dell’industria del tabacco, ma renderle pubbliche significa affrontare minacce legali, pressioni economiche e conseguenze personali. Bergman cerca di portare quelle rivelazioni all’interno del programma televisivo 60 Minutes, scontrandosi però con gli interessi della stessa organizzazione giornalistica.
Mann evita il racconto consolatorio dell’inchiesta che trionfa semplicemente grazie alla verità. Il suo film mostra piuttosto come l’informazione possa diventare un terreno di conflitto tra responsabilità pubblica e interessi privati. Le sette candidature agli Oscar confermano il valore di un thriller nel quale le armi più pericolose sono contratti, avvocati e silenzi.
1999 – Denzel Washington e Angelina Jolie inseguono Il collezionista di ossa
Nello stesso giorno esce negli Stati Uniti The Bone Collector, diretto da Phillip Noyce e distribuito in Italia come Il collezionista di ossa.
Denzel Washington interpreta Lincoln Rhyme, un criminologo tetraplegico che collabora con una giovane agente, interpretata da Angelina Jolie, per individuare un assassino seriale. Impossibilitato a muoversi, Rhyme deve affidare alla collega l’esplorazione delle scene del crimine, trasformando l’indagine in un confronto tra osservazione, ragionamento e fiducia reciproca.
Il thriller adatta il romanzo di Jeffery Deaver e sfrutta una New York cupa, fatta di tunnel, edifici abbandonati e tracce nascoste. Pur adottando numerose convenzioni del genere, il film rovescia la figura dell’investigatore d’azione, affidando al protagonista soprattutto la capacità di interpretare informazioni. L’operazione conquista il pubblico e supera i 150 milioni di dollari d’incasso mondiale.
2003 – Matrix Revolutions tenta di concludere una rivoluzione
Il 5 novembre 2003 The Matrix Revolutions arriva contemporaneamente nei cinema di numerosi paesi, con una distribuzione globale sincronizzata alle 14:00 GMT. Warner Bros. trasforma l’uscita del terzo capitolo della saga delle Wachowski in un evento internazionale, anticipando una strategia che diventerà sempre più comune per i grandi franchise.
Keanu Reeves torna nei panni di Neo, chiamato ad affrontare lo scontro decisivo tra esseri umani e macchine, mentre la città di Zion resiste all’attacco delle sentinelle e l’agente Smith minaccia l’intero sistema.
Il film porta alle estreme conseguenze la mitologia filosofica e religiosa sviluppata nei capitoli precedenti, ma riceve un’accoglienza più contrastata rispetto al primo Matrix. La complessità della trama e il peso crescente degli effetti digitali dividono critica e pubblico.
Rimane tuttavia un passaggio importante nella storia industriale del cinema: dopo aver raccontato un mondo governato dalle macchine, la saga conclude la propria trilogia sfruttando una distribuzione mondiale coordinata con precisione quasi informatica.
2004 – Gli Incredibili trasformano i supereroi in una famiglia qualsiasi
Il 5 novembre 2004 esce negli Stati Uniti The Incredibles, diretto da Brad Bird e distribuito in Italia come Gli Incredibili – Una normale famiglia di supereroi.
Bob Parr e sua moglie Helen sono due ex supereroi costretti a vivere sotto falsa identità dopo che l’opinione pubblica ha cominciato a considerare le loro imprese più problematiche che utili. Tra impiego d’ufficio, figli da crescere e nostalgia per il passato, Bob finisce però per accettare una missione che coinvolgerà l’intera famiglia.
Brad Bird utilizza i codici del fumetto supereroistico per raccontare la frustrazione lavorativa, il conformismo sociale e la difficoltà di conciliare ambizioni personali e responsabilità familiari.
Il risultato conquista due Oscar, tra cui quello per il miglior film d’animazione, e dimostra come la Pixar possa rivolgersi contemporaneamente agli adulti e ai bambini senza limitarsi a distribuire battute su due livelli differenti.

2006 – V per Vendetta trasforma il 5 novembre in un simbolo cinematografico
Il 5 novembre non è la data d’uscita di V per Vendetta, arrivato nei cinema italiani il 17 marzo 2006, ma è il giorno attorno al quale ruota l’intera vicenda. A vent’anni dall’uscita del film di James McTeigue, la ricorrenza conserva quindi un significato particolare.
Tratto dal fumetto di Alan Moore e David Lloyd, il film racconta una Gran Bretagna futura dominata da un regime totalitario. Hugo Weaving interpreta V, un uomo mascherato che utilizza la figura di Guy Fawkes, protagonista della Congiura delle Polveri del 1605, per trasformare una vendetta personale in un movimento di ribellione collettiva.
Accanto a lui, Natalie Portman interpreta Evey Hammond, inizialmente spettatrice impaurita e successivamente protagonista di un percorso di emancipazione.
Il successo culturale del film va oltre il cinema: la maschera di Guy Fawkes diventa un simbolo riconoscibile di protesta politica, mentre il rapporto tra sorveglianza, paura e consenso continua ad alimentare nuove interpretazioni dell’opera.
2010 – Danny Boyle trasforma 127 ore di immobilità in cinema
Il 5 novembre 2010 esce in distribuzione limitata negli Stati Uniti 127 Hours, arrivato in Italia come 127 ore. Danny Boyle ricostruisce la vicenda realmente vissuta dall’alpinista Aron Ralston, interpretato da James Franco, rimasto intrappolato in un canyon dello Utah dopo che un masso gli ha bloccato un braccio.
Con un protagonista quasi sempre solo e impossibilitato a muoversi, Boyle costruisce un film sorprendentemente dinamico, alternando ricordi, allucinazioni e immagini che restituiscono la progressiva alterazione della percezione del tempo.
La scelta più interessante consiste nel trasformare l’immobilità fisica in movimento mentale, fino alla decisione estrema attraverso la quale Ralston riesce a liberarsi.
Il film ottiene sei candidature agli Oscar e dimostra che anche una storia ambientata quasi interamente in uno spazio ristretto può assumere una dimensione spettacolare senza rinunciare alla propria intensità psicologica.
2021 – Kristen Stewart racconta Diana oltre la biografia
Il 5 novembre 2021 esce nei cinema americani Spencer, diretto da Pablo Larraín e interpretato da Kristen Stewart nel ruolo della principessa Diana.
Ambientato durante le festività natalizie del 1991, il film immagina tre giorni trascorsi nella residenza reale di Sandringham, mentre il matrimonio tra Diana e Carlo attraversa una crisi ormai irreversibile.
Larraín evita la ricostruzione biografica tradizionale e trasforma la vita di corte in un ambiente quasi claustrofobico, nel quale rituali, abiti e orari diventano strumenti di controllo.
Stewart costruisce una Diana fragile e ribelle, progressivamente schiacciata dall’identità pubblica che le viene imposta. La sua interpretazione le vale una candidatura all’Oscar e conferma come il cinema biografico possa raccontare un personaggio storico senza pretendere di ricostruirne ogni avvenimento.
2021 – Eternals porta l’immortalità nell’universo Marvel
Sempre il 5 novembre 2021 esce negli Stati Uniti Eternals, diretto da Chloé Zhao.
Il film introduce un gruppo di esseri immortali che hanno attraversato migliaia di anni di storia umana, osservando lo sviluppo delle civiltà e intervenendo soltanto contro una specifica minaccia extraterrestre.
Attraverso un cast corale che comprende Gemma Chan, Richard Madden, Angelina Jolie e Salma Hayek, Zhao cerca di combinare la struttura del cinecomic con una riflessione su memoria, responsabilità e libero arbitrio.
L’accoglienza critica risulta più divisiva rispetto ad altri capitoli Marvel, soprattutto per la quantità di personaggi e informazioni introdotte. Rimane però interessante il tentativo di spostare il conflitto supereroistico dalla semplice difesa del pianeta alla domanda su chi abbia il diritto di decidere il destino dell’umanità.
Nati il 5 novembre nella storia del cinema
Il 5 novembre 1905 nasce Joel McCrea, attore americano che attraverserà il cinema classico lavorando con Alfred Hitchcock, Preston Sturges e Sam Peckinpah. Protagonista di Prigionieri del passato, I dimenticati e Sfida nell’Alta Sierra, diventerà uno dei volti più riconoscibili del western hollywoodiano.
Nel 1913 nasce Vivien Leigh, interprete di Rossella O’Hara in Via col vento e Blanche DuBois in Un tram che si chiama Desiderio. Entrambi i ruoli le valgono l’Oscar come miglior attrice protagonista. Oggi ricorre il 113° anniversario della sua nascita.
Il 5 novembre 1943 nasce Sam Shepard, drammaturgo, sceneggiatore e attore. Autore della sceneggiatura di Paris, Texas di Wim Wenders, compare in Uomini veri, Fiori d’acciaio e Black Hawk Down. La sua scrittura racconta frequentemente le contraddizioni del mito americano.
Nel 1958 nasce Robert Patrick, che oggi compie 68 anni. Diventa celebre interpretando il T-1000 in Terminator 2 – Il giorno del giudizio, dando forma a uno degli antagonisti più riconoscibili della fantascienza contemporanea grazie alla combinazione tra recitazione fisica ed effetti digitali.
Il 5 novembre 1960 nasce Tilda Swinton, oggi 66enne. Dall’esordio nel cinema di Derek Jarman attraversa produzioni indipendenti e grandi franchise, distinguendosi in Orlando, Michael Clayton, Solo gli amanti sopravvivono, Suspiria e Doctor Strange. La sua capacità di trasformazione la rende una delle interpreti meno classificabili della propria generazione.
Nel 1963 nasce Tatum O’Neal, che oggi compie 63 anni. Nel 1974 conquista l’Oscar come miglior attrice non protagonista per Paper Moon – Luna di carta, diventando, a dieci anni, la più giovane vincitrice di un Oscar competitivo per la recitazione.
Nel 1964 nasce Famke Janssen, oggi 62enne, conosciuta per il ruolo di Jean Grey nella saga degli X-Men, per GoldenEye e per la trilogia di Taken.
Il 5 novembre 1968 nasce Sam Rockwell, che compie 58 anni. Dopo Confessioni di una mente pericolosa, Moon e Tre manifesti a Ebbing, Missouri, conquista l’Oscar come miglior attore non protagonista nel 2018, affermandosi per la capacità di alternare ironia, inquietudine e vulnerabilità.
Ci hanno lasciato oggi
Il 5 novembre 1960 muore a Dallas, a 57 anni, Ward Bond, uno dei caratteristi più presenti nel cinema americano classico.
Amico e collaboratore di John Wayne, lavora ripetutamente con John Ford, comparendo in film come Ombre rosse, Sentieri selvaggi e Un uomo tranquillo. È inoltre presente in La vita è meravigliosa di Frank Capra.
Bond incarna spesso figure di autorità e personaggi legati alla tradizione americana, diventando un volto familiare anche quando non occupa il centro della narrazione.
Il 5 novembre 1991 muore a Santa Monica, a 83 anni, Fred MacMurray, attore capace di attraversare commedia, noir e cinema familiare.
In La fiamma del peccato di Billy Wilder interpreta un assicuratore trascinato verso l’omicidio, mentre ne L’appartamento torna a lavorare con lo stesso regista nel ruolo di un dirigente cinico e manipolatore.
La sua carriera dimostra quanto un’immagine rassicurante possa diventare uno strumento efficace per raccontare personaggi moralmente ambigui.
Il 5 novembre 2010 muore a Lakeville, nel Connecticut, a 66 anni, Jill Clayburgh, attrice americana protagonista di Una donna tutta sola di Paul Mazursky.
La sua interpretazione di una donna costretta a ricostruire la propria identità dopo la fine del matrimonio diventa una delle rappresentazioni più significative dell’emancipazione femminile nel cinema americano degli anni Settanta.
Candidata due volte all’Oscar come miglior attrice protagonista, Clayburgh ha raccontato donne complesse, indipendenti e spesso lontane dai modelli femminili tradizionali di Hollywood.
Il 5 novembre 2019 muore a Udine, a 84 anni, Omero Antonutti, attore e doppiatore italiano.
La sua carriera è particolarmente legata al cinema dei fratelli Taviani, per i quali interpreta Padre padrone, La notte di San Lorenzo e Kaos. Lavora inoltre come narratore in La vita è bella di Roberto Benigni.
La sua recitazione, caratterizzata da una forte presenza scenica e da una voce inconfondibile, attraversa cinema d’autore, teatro e doppiaggio, rappresentando una delle espressioni più autorevoli della tradizione attoriale italiana.
La frase del giorno
“Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento”.
V, interpretato da Hugo Weaving in V per Vendetta (2006), diretto da James McTeigue. La battuta riprende una tradizionale filastrocca inglese dedicata alla Congiura delle Polveri del 1605, trasformata dal film in un richiamo alla memoria, alla libertà e alla resistenza contro il potere autoritario.