Skip to content Skip to footer

A Complete Unknown, la relazione tra Baez e Dylan

Il nuovo film A Complete Unknown di James Mangold sta conquistando la critica e il pubblico. Con otto nomination agli Oscar, tra cui miglior film, sembra essere una delle pellicole più apprezzate di questo inizio 2025. 

l’opera vuole ripercorrere i primi anni della carriera del cantane e autore Bob Dylan, interpretato da Timothée Chalamet, dal suo ingresso nel mondo della musica Folk, fino alla svolta elettronica avvenuta a metà degli anni Sessanta.

Tra le varie candidature, anche Monica Barbaro è stata nominata come miglior attrice non protagonista per il suo ruolo nel film nei panni di Joan Baez, celebre cantante e autrice Folk e amante dello stesso Dylan.

A Complete Unknown, vita e musica di Joan Baez

Joan Baez nasce a New York nel 1941, da una famiglia di origini scozzesi e messicane. Fin da giovanissima, mostra una passione per la musica Blues e Folk, iniziando a suonare un ukulele regalatole dal padre.

All’età di 16 anni, Joan si trasferisce a Boston, dove inizia a frequentare e ad esibirsi i locali della zona universitaria. Nel 1959, l’incontro fortunato con Odetta, regina della musica Folk, e Bob Gibson, figura di rilievo nel mondo musicale del periodo, segna una svolta decisiva nella sua carriera. Gibson infatti, la invita ad esibirsi con lui nello stesso anno al Newport Folk Festival, lo stesso palco dove vediamo Joan esibirsi più volte nel film.

In quella occasione, a Baez venne affiliato il soprannome di “Madonna Scalza”, per via delle sue performance a piedi nudi, e riesce ad ottenere il suo primo contratto con una casa discografica, che portò all’uscita nel 1960 del suo primo disco, Joan Baez.

Da qui, la carriera di Joan decolla: l’anno successivo incide il suo secondo album, che diventa disco d’oro e al quale seguiranno molti altri.

La sua musica comincia ad avvicinarsi sempre di più al mondo della lotta dei diritti civili e alle proteste giovanili contro la guerra del Vietnam, temi caldi all’interno del dibattito sociale e culturale americano dei primi anni Sessanta.

Sempre presente durante le marce in difesa dei diritti civili, Joan era presente (insieme a Dylan) anche alla marcia su Washington, il 28 agosto 1963, guidata da Martin Luther King. La sua esibizione della canzone We Shall Overcome, rimane una delle più importanti della giornata, diventando l’inno del movimento pacifista e dei diritti civili.

Grande interprete di celebri brani della musica Folk, come Where Have All the Flowers Gone? di Pete Seeger, interpretato nel film da Edward Norton, e la celebre Blowing in the Wind di Bob Dylan, Joan Baez è stata anche autrice di moltissime canzoni.

Tra le più celebri c’è Diamonds & Rust, scritta nel 1975, dove racconta la relazione complicata con lo stesso Dylan, avvenuta 10 anni prima.

A Complete Unknown, l’amore tra Joan e Bob

Well, I’ll be damned / Here comes your ghost again / But that’s not unusual / It’s just that the moon is full / And you happened to call. Con questi versi, Joan racconta la storia d’amore, passionale e complessa, che ha avuto con Dylan durante gli anni Sessanta.

Nel film, vediamo il loro primo incontro in un locale di New York, dove un ancora acerbo Bob si esibiva. A differenza di lui, Joan era già una figura affermata nella scena musicale, con tre dischi d’oro e una recente apparizione sulla copertina del Times.

Lei riconosce subito la forza creativa del giovane Dylan, e i due instaurano da prima un rapporto artistico che ben presto si trasforma in una relazione sentimentale.

Joan inizia a dare voce alle parole anticonformiste e contro la guerra che Dylan scriveva e, nel 1963 è Joan che lo invita a salire sul palco del Newport Folk Festival, dove interpretano insieme alcuni dei suoi brani.

Tuttavia, la relazione non fu priva di conflitti. Nel 1965, con l’inizio del tour di Bob in Gran Bretagna, il legame comincia a raffreddarsi. Dopo due anni di intensa relazione, Dylan comincia a distaccarsi da Joan. 

La sua carriera stava decollando e il peso della fama mondiale cominciava a farsi sentire sulle spalle di Dylan. Baez, che aveva sperato di coinvolgere l’amante e collega maggiormente nelle battaglie per i diritti civili, si rende conto che Bob si stava allontanando sempre di più dalle prese di posizioni politiche e dal suo impegno sociale. 

Anche Joan comincia così a sentirsi sempre più distante dal mondo di eccessi e dipendenze che Dylan e altri artisti della scena musicale del periodo sembravano abbracciare.

La fine della relazione arriva in modo doloroso, segnata dalla frustrazione di Joan. Durante un tour in Gran Bretagna, Bob la invita a seguirlo, ma senza chiederle di esibirsi con lui e questo gesto segnò probabilmente la rottura definitiva tra i due.

A Complete Unknown riesce a restituire solo in parte la storia tormentata e appassionata tra Joan e Bob. Tuttavia, Barbero e Chalamet sono riusciti a rappresentare con grande intensità l’affetto, il conflitto e la complicata relazione tra i due artisti.

In particolare, la scena del loro ultimo duetto sulle note di It Ain’t Me, riesce a raccogliere l’essenza di quel legame, intriso di passione ma anche disperazione.