Tom Hardy nasconde forse un’identità segreta nel rap: è lui il misterioso Frankie Pulitzer?
Da tempo il mondo del web, insieme a chi ama tanto il cinema quanto la musica, si interroga se dietro la maschera del rapper dall’identità sconosciuta, Frankie Pulitzer aka Face Puller, si celi o meno l’attore di fama mondiale Tom Hardy.
Un sogno hip-hop nato in gioventù
Queste teorie e supposizioni non nascono dal nulla. Tom Hardy, infatti, non ha mai nascosto la sua passione per la musica rap. A dirla tutta, l’attore britannico vanta un passato concreto nella scena hip-hop, avendo tentato già da ragazzo di intraprendere una carriera col microfono in mano. Le sue origini borghesi, però, hanno abbassato le speranze di realizzare questo sogno: in un ambiente che privilegia storie di riscatto e strada, la sua immagine risultava difficile da promuovere dal punto di vista commerciale.
Secondo quanto raccontato dal The Independent nel 2018, un suo mixtape del 1999 composto da 18 tracce e intitolato Falling on Your Arse fece la sua comparsa su Reddit, dopo essere stato caricato inizialmente in maniera discreta su Bandcamp da Edward Tracy. Il progetto, mai uscito ufficialmente, venne pubblicato sotto lo pseudonimo di Tommy No. 1, proprio con la collaborazione dell’amico e produttore Ed Tracy (in arte DJ Eddie Too Tall, oggi regista pluripremiato, vincitore anche di un BAFTA).
Lo stesso Hardy aveva confermato la vicenda in un’intervista rilasciata alla BBC nel 2011, raccontando di aver davvero firmato un contratto discografico negli anni novanta:
Lavoravo con lo stesso manager di Leela James, Lauryn Hill, Pras, i Fugees e tutta quella scena. Ho registrato con i produttori vincenti ai Grammy Warren Riker e Gordon Williams. Ho inciso tonnellate di pezzi, ma non sono mai stati pubblicati.
Tom Hardy e il legame con CZARFACE e i fumetti
Lo scorso 28 Agosto è uscito l’album Czarface Meets Frankie Pulitzer, disco che vede alternarsi al microfono il collettivo CZARFACE (formazione nata nel 2013 dall’unione del duo underground 7L e Esoteric con Inspectah Deck, membro del Wu-Tang Clan) e il rapper Frankie Pulitzer.
Il legame tra Tom Hardy e CZARFACE, però, non è cosa recente: si ipotizza che l’attore avesse già preso parte, nei panni di Face Puller, all’album Good Guys, Bad Guys del 2021, per poi tornare come Frankie Pulitzer in Czarmageddon! del 2022.
Il lavoro è fortemente segnato dall’immaginario dei fumetti, elemento che da sempre contraddistingue l’estetica di CZARFACE, visibile non solo nei testi ma anche nelle elaborate copertine. Il gruppo, del resto, è noto per la sua prolificità, con un ritmo di pubblicazione quasi annuale, e per gli album concepiti come collaborazioni a tema dove rapper del calibro di Ghostface Killah e Kool Keith compaiono come una sorta di supercriminali provenienti da un universo parallelo, in un meccanismo narrativo che ricorda da vicino un crossover fumettistico.
Tra questi spicca anche MF Doom, leggendario MC che aveva costruito la propria carriera dietro la maschera di metallo ispirata al villain Marvel Dottor Destino e con cui il gruppo ha realizzato diversi progetti a quattro mani.
Non stupisce quindi che proprio Tom Hardy abbia un rapporto speciale col mondo dei comics, avendo dato il volto a Bane ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno (2012) e all’antieroe Venom in tre pellicole a lui dedicate, oltre a un cameo in Spider-Man: No Way Home (2021). Non a caso, sia in Venom: Let There Be Carnage (2021) sia nei titoli di coda di Venom: The Last Dance (2024), risuona il brano Knull & Void, firmato ancora una volta da CZARFACE, Frankie Pulitzer e Method Man.

Un immaginario tutto cinematografico
Le presunte liriche del protagonista di Mad Max: Fury Road (2015) sono disseminate di rimandi al grande schermo. Basta pensare che, già nel mixtape citato in precedenza, costruiva le sue rime sopra il celebre tema de Il padrino (1972).
Anche nel nuovo disco il cinema resta protagonista: nella traccia Raw Forever, impreziosita dalla presenza di una leggenda come Busta Rhymes, la strofa attribuita a Tom Hardy si riempie di riferimenti, dal film di Martin Scorsese Al di là della vita (1999) all’interpretazione di Green Goblin firmata da Willem Dafoe in Spider-Man (2002), passando per Dottor Destino, l’eroe DC Sergente Rock e il classico di Sidney Lumet Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975).
In Mad Technology, invece, i riferimenti vanno agli adattamenti dei romanzi di Stephen King, con le citazioni di Cujo e Misery, accompagnate da un accenno pungente all’attrice Kathy Bates, oltre a menzioni del supereroe Thor e dell’attore Shameik Moore, voce di Miles Morales nella saga animata dello Spider-Verse.
L’unico momento ufficialmente attribuito all’attore, tuttavia, si trova nell’outro del brano Grim-Visaged War, dove recita l’apertura del Riccardo III di Shakespeare con la stessa voce alterata usata per Bane nel film di Cristopher Nolan.
Tom Hardy AKA Frankie Pulitzer: Un mistero ancora tutto da svelare
Resta il fatto che l’identità di Frankie Pulitzer continua a essere avvolta nel mistero e che Tom Hardy, nonostante le tante voci circolate negli anni, non ha mai né confermato né smentito apertamente questa presunta carriera parallela nella musica. Ai fan, però, piace credere che dietro quelle rime si nasconda proprio lui, un po’ come accaduto meno di un anno fa con le voci secondo cui Timothée Chalamet fosse il cantante britannico Esdeekid.
Nulla di ufficiale, dunque, ma l’ipotesi che si tratti di un alter ego dell’attore resta molto diffusa, alimentata da diversi indizi raccolti nel tempo, come una foto pubblicata proprio da Busta Rhymes che lo ritrae insieme a Hardy, lasciando intuire una collaborazione in corso tra i due.
Un assaggio di questa identità misteriosa si può osservare nel videoclip ufficiale del brano Mad Technology, realizzato insieme a Method Man e pubblicato di recente su YouTube: