Halloween film horror da vedere. Rubrica di Almanacco Cinema

Aspettando Halloween 2026: tre film horror tratti da leggende giapponesi

Benvenuti in Aspettando Halloween 2026, la rubrica quotidiana di Almanacco Cinema che vi accompagna verso il 31 ottobre con una selezione di 45 film horror da vedere per una vera e propria maratona da incubo.

Ogni giorno vi proponiamo tre titoli da non perdere in attesa della notte più spaventosa dell’anno: dai classici intramontabili ai cult del genere, passando per film da riscoprire e storie capaci di farci rabbrividire.

Mancano 12 giorni ad Halloween e oggi ci spostiamo in Giappone. Le storie di fantasmi e maledizioni hanno un ruolo importante nella tradizione giapponese e, nel corso degli anni, hanno influenzato profondamente il cinema horror. Alcune pellicole hanno persino dato vita a nuove figure destinate a diventare iconiche anche in occidente.

Halloween 2026: tre film horror da vedere sulle leggende più inquietanti del Giappone

Per questo Halloween 2026 abbiamo scelto tre film horror sul folklore giapponese da vedere assolutamente. Il folklore giapponese è ricco di storie inquietanti che hanno ispirato alcuni dei film horror più famosi, diventati veri e propri cult anche in Occidente. Abbiamo scelto per voi tre pellicole che ci portano alla scoperta delle leggende più oscure del Giappone, tra spiriti inquieti e maledizioni.

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Ringu (1998)

Il primo dei film horror consigliati  è Ringu (1998). Non tutti sanno che il famoso franchise americano The Ring, diventato famoso anche grazie alla terrificante Samara, è il remake dell’originale Ringu, film horror giapponese del 1998 diretto da Hideo Nakata e tratto dall’omonimo romanzo di Kōji Suzuki.

La pellicola è uno dei titoli più rappresentativi del J-horror e ha contribuito a portare il cinema horror giapponese all’attenzione del pubblico internazionale.

La storia ruota attorno a una videocassetta maledetta: chi la guarda riceve una telefonata inquietante e ha soltanto sette giorni di vita. Quando alcune morti misteriose sembrano confermare questa minaccia, la giornalista Reiko Asakawa decide di indagare, cercando di capire da dove provenga la registrazione e come fermare la maledizione.

Tra le leggende del folklore giapponese che richiamano alcune immagini del film c’è quella di Banchō Sarayashiki. Secondo una delle versioni più conosciute, la leggenda ruota attorno a Okiku, una giovane donna il cui fantasma è legato a un pozzo. Okiku era al servizio di un signore feudale e venne accusata ingiustamente di aver perso uno dei dieci preziosi piatti che custodiva. Dopo essere stata uccisa e gettata in un pozzo, il suo spirito cominciò a riemergere ogni notte per contare i piatti, fermandosi sempre al numero nove prima di lasciarsi andare a urla e lamenti.

Tuttavia, anche se Ringu non tratta la storia di Okiku, la richiama fortemente. La storia ruota invece attorno al personaggio di Sadako, la ragazza dai lunghi capelli neri che emerge dal pozzo, richiama una figura ricorrente nel folklore giapponese: lo yūrei, lo spirito di una persona morta che non riesce a trovare pace.

Con la sua atmosfera cupa e una minaccia che sembra impossibile da fermare, il film di Nakata ha dato vita a uno dei personaggi più riconoscibili del genere.

Il film è disponibile su Amazon Prime Video.

Ju-On (2002)

Se pensate alle case infestate e agli yūrei, probabilmente vi verrà in mente anche The Grudge, la saga horror americana che ha portato sul grande schermo Kayako e Toshio, due presenze diventate celebri tra gli appassionati del genere.

Anche qui però, le loro origini si trovano in Ju-On, franchise giapponese creato da Takashi Shimizu, arrivato al cinema nel 2002 con Ju-On: The Grudge.

Al centro della storia c’è una casa di Tokyo sulla quale grava una potente maledizione nata da una tragedia familiare. Takeo Saeki, consumato dalla gelosia e dalla rabbia, uccide la moglie Kayako, il figlio Toshio e il gatto nero della famiglia. Da quel momento, la casa diventa il luogo in cui si concentra una presenza maligna, destinata a colpire (e seguire) chiunque entri in contatto con essa.

Dunque, alla base di Ju-On c’è una credenza: quando una persona muore sopraffatta da una rabbia intensa, il dolore e il rancore possono lasciare una traccia maligna nel luogo della morte. Non si tratta di una vera e propria credenza locale, ma si lega piuttosto a quella degli spiriti vendicativi nel folklore giapponese.

Puoi vedere il film su Amazon Prime Video.

Jukai – La foresta dei suicidi (2016)

Chiudiamo la lista dei film consigliati per Halloween 2026 con Jukai – La foresta dei suicidi (The Forest), film horror del 2016 diretto da Jason Zada e interpretato da Natalie Dormer. Questa volta ci spostiamo ai piedi del Monte Fuji, in una foresta reale che da tempo è circondata da racconti inquietanti e fatti di cronaca.

Il film segue Sara Price, una giovane donna americana che parte per il Giappone dopo aver saputo che la sorella gemella Jess è scomparsa ad Aokigahara. Convinta che possa essere ancora viva, Sara decide di addentrarsi nella foresta per cercarla, nonostante gli avvertimenti ricevuti. Ma il luogo in cui si avventura nasconde qualcosa di più oscuro di quanto immaginasse.

Tanto è vero che Aokigahara è conosciuta anche con il nome di Jukai, espressione giapponese traducibile come «mare di alberi», per la sua vegetazione fitta, ed è uno dei luoghi al mondo in cui si verifica il maggior numero di suicidi. Inoltre, secondo il mito dell’Ubasute (“abbandono della vecchia”), durante i periodi di grave carestia nel Giappone feudale le famiglie povere abbandonavano anziani, malati o neonati all’interno della foresta. A causa del numero elevato di morti avvenute nella foresta, il folklore locale considera Aokigahara uno dei luoghi più infestati dagli yūrei.

Infatti, secondo alcune leggende legate alla foresta, le anime di chi è morto in preda alla disperazione o alla solitudine sarebbero rimaste intrappolate tra gli alberi, attirando i visitatori lontano dai sentieri e facendoli perdere nella vegetazione.

Il film di Jason Zada riprende proprio queste credenze e le trasforma in un racconto horror. A rendere inquietante Jukai – La foresta dei suicidi non sono soltanto le apparizioni, ma anche l’incertezza di ciò che la protagonista vede e la difficoltà di distinguere la realtà dalle allucinazioni.

Il film è disponibile su Amazon Prime Video e puoi noleggiarlo o acquistarlo anche su Apple TV Store, CHILI e Rakuten TV.