E’ in arrivo un film Rai su Celestino V, papa medievale citato nell’Inferno da Dante. Il pontefice sarà interpretato da Michele Placido.
Celestino V – L’eremita che diventò papa è un film diretto da Edoardo Re, incentrato sulle vicende biografiche di Pietro da Morrone. A interpretare il pontefice, posto da Dante Alighieri tra gli ignavi, è Michele Placido. Celestino V, secondo l’attore,
è stato coraggioso e fedele a sé stesso.
Celestino V, l’eremita che diventò papa
Celestino V era un eremita quasi ottantenne, eletto papa nel 1294. Apparso inizialmente ai cardinali inesperto e facilmente influenzabile, poiché anziano ed estraneo alla vita mondana, fu in realtà artefice di due importanti trasformazioni ecclesiastiche: istituì innanzitutto la Perdonanza, ovvero la concessione gratuita dell’indulgenza plenaria; dunque trasferì la curia papale a Napoli, presso Carlo d’Angiò. Abdicò al trono dopo soli quattro mesi di pontificato. Gli successe Bonifacio VIII, che lo fece recludere nella rocca di Fumone per scongiurare uno scisma. Qui Celestino V morì, nel 1296.
La Perdonanza Celestiniana
La Perdonanza Celestiniana è un evento storico annuale che si tiene all’Aquila. Nacque in seguito all’emanazione della Bolla pontificia Inter Sanctorum Solemnia. Con questa Pietro da Morrone concesse l’indulgenza plenaria a tutti coloro che, dopo essersi confessati e pentiti, avessero varcato la Basilica di Santa Maria di Collemaggio ai Vespri del 28 e 29 agosto 1294. L’evento è oggi visto come precursore del Giubileo universale della Chiesa Cattolica, istituito sei anni dopo da Papa Bonifacio VIII. La ricorrenza è stata inscritta nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO.
Celestino V nell’Inferno di Dante
Dante Alighieri, nel Canto III dell’Inferno, parla di
colui che fece per viltade il gran rifiuto,
senza citare esplicitamente il nome di Celestino V (i vari interpreti, d’altronde, hanno sostenuto che le stesse parole si possono riferire a Giano della Bella, a Esaù o a Ponzio Pilato). L’apparizione di Pietro da Morrone è posta in dubbio sin da Benvenuto da Imola (letterato del XIV Secolo), e nel De Vita Solitaria Francesco Petrarca (noto anche come estimatore ed esegeta di Alighieri) fece un’apologia del defunto pontefice. Celestino V era stato inoltre canonizzato da Papa Clemente V nel 1313, quando Dante era ancora in vita.
Il film di Edoardo Re
Celestino V – L’eremita che diventò papa è un film TV realizzato dalla Pepito Produzioni, con regia di Edoardo Re. La sceneggiatura è tratta dalla biografia Celestino V. Papa, eremita e santo, scritta da Maria Burani per Città Nuova. A interpretare il papa sarà Michele Placido, per cui
raccontare quest’uomo è un privilegio. Pietro da Morrone non ha mai smarrito la Fede, neanche quando il potere cercava di piegarlo. E il suo gran rifiuto non era viltà, era il coraggio di chi sa chi è e non tradisce sé stesso nemmeno sul trono. La scelta di Dante di metterlo tra gli ignavi non mi è mai piaciuta.