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Spaghetti Western, un festival sul cinema western Nella foto: ...continuavano a chiamarlo Trinità

Da Trinità a Piovani: come sta il cinema in Molise?

C’è vita dopo l’Abruzzo? Cosa succede al cinema quando capita in Molise? Esistono altre forme di vita filmica oltre Milano, Roma, Un passo dal cielo, Gomorra e FilmXsullamafia? Chi siamo? Da dove veniamo? Qualcuno ha mai battuto il ciak gridando: “Scannétt allért”?

La scorsa settimana a Casacalenda ha avuto luogo la 22a edizione di MoliseCinema, che quest’anno ha visto come ospite Valerio Mastandrea. Dal 17 al 23 agosto, invece, si svolgerà Molisecinema tour, la sezione itinerante del festival, nei comuni di Venafro, Castel Del Giudice e San Giuliano di Puglia.
Ecco il link dell’associazione per scaricare i programmi completi: https://www.molisecinema.it/mc/.

Solo pochi giorni più tardi, il Premio Oscar Nicola Piovani, autore della colonna sonora di La vita è bella (1999), ha incantato con la sua esibizione a Montorio nei Frentani in occasione del festival Noi… artisti di questa terra. Ma allora perché non parlare un po’ del cinema in questa misteriosa regione?

Nicola Piovani premiato in Molise

Vedere Ryan Reynolds con la maglia del Campobasso ha fatto scalpore, ma c’è di più? Di certo non si può non cominciare con Robert De Niro e le sue origini ferrazzanesi da parte del nonno paterno.

C’è poi Herbert Ballerina, a differenza di De Niro nato davvero a Campobasso, ma l’americano può consolarsi con la sua fedina penale libera dai natali su Marte o a Roccaraso (certo, al loro posto c’è Nonno scatenato, ma tralasciamo).

Elio Germano, nato a Roma ma originario di Duronia, Sergio Castellitto (origini campobassane), Alessandra Mastronardi (padre di Villacanale); e ancora Serena Rossi (famiglia di Montefalcone), Maria Rosaria Russo (Termoli) e niente di meno che Ariana Grande. I suoi bisnonni emigrarono nel 1912 da Gildone e la troviamo in questa lista in quanto a breve arriverà nelle sale con Wicked

Per i registi, c’è il termolese Nicola Abbatangelo il cui esordio cinematografico è stato nel 2022 con The Land of Dreams.

Infine, orgoglio molisano, Sara Ciocca, nata a Roma ma da genitori originari di Riccia. Nonostante la giovane età (classe 2008) vanta già una carriera di tutto rispetto. Citiamo solo alcuni dei suoi lavori: America Latina (2021) dei fratelli D’Innocenzo e Nina dei lupi (2023); quest’ultimo le è valso il Premio Giovani Rivelazioni a Venezia. Al doppiaggio invece, uno degli ultimi personaggi a cui ha prestato la voce è stata proprio Riley in Inside Out 2 (2024). 

Veniamo ai film girati in Molise: troviamo Il viaggio (2017), con la presenza dell’isernina Daniela Terreri. Riprese effettuate a San Pietro Avellana, Ripalimosani e a Campobasso. Film dimenticabilissimo, con una marcatissima impronta teatrale, ma bisogna sottolineare e spronare il coraggio di cineasti che tentano di mandare avanti culturalmente un territorio che tutto si può dire tranne che li incentivi.

I magi randagi (1996) di Sergio Citti, girato anche a Rocchetta a Volturno, Venafro e Sesto Campano. Il film avrebbe ricevuto, l’anno successivo, il Nastro d’Argento per il miglior soggetto originale.

Non ti muovere (2004) di Sergio Castellitto. Film con un’ottima Penélope Cruz, il cui personaggio è molisano, presentato a Cannes e con alcune scene girate proprio a Castropignano e dintorni. Si chiude in bellezza con …continuavano a chiamarlo Trinità (1971) sempre di Enzo Barboni. Mai spassoso come il primo, ma di certo degno di nota: quando nel film Trinità e Bambino passano sulle rive di un fiume, infatti, ci troviamo sulle sponde del Volturno, a Venafro. Sempre a Venafro La legge è legge (1957) con Totò.

Impossibile, poi, non citare Sole a catinelle (2013) di Checco Zalone. In molti ricordano la risposta del sindaco di Casacalenda alla domanda “Senta, se uno porta qui il bambino in vacanza?”. Speriamo non sia la stessa per chi chieda di girarci un film lì. Perché sarebbe una bugia.