Paul Giamatti: progetti divertenti dopo The Holdovers
Paul Giamatti, 57 anni, ha raccontato a PEOPLE del suo coinvolgimento in diversi progetti horror e sci-fi in arrivo. E lo ha fatto con grande gioia.
“Credo di star ricevendo delle opportunità e di pensare: ‘Voglio assolutamente farlo’. Ad esempio, mi piacerebbe fare fantascienza. Mi piacerebbe fare horror”: è l’attore Paul Giamatti a parlare, attribuendo alla felice accoglienza di The Holdovers le nuove porte che gli si stanno aprendo.
Giamatti non è esattamente un novellino dello spettacolo, ma è probabile che le recenti nomination ai BAFTA 2024 e ai SAG Awards, insieme alla vittoria del Golden Globe come Miglior attore in un film musicale o commedia, abbiano effettivamente fatto il loro.
Paul Giamatti presto sul piccolo schermo, dove lo vedremo
Tra i ruoli in cui lo vedremo presto spiccano quelli in titoli quali Black Mirror (per la settima stagione), Star Trek: Starfleet Academy e Hostel.
Black Mirror
Sulla prima serie l’interprete si è pronunciato affermando: “Sono un grande fan di Twilight Zone. E Black Mirror si inserisce in quella sorta di spazio inquietante che mi piace molto. Quindi, è stato decisamente soddisfacente”.
Giamatti sarà presente nell’episodio Eulogy: la storia di un uomo solo che è costretto a “riesaminare una relazione straziante del suo passato” – parole di Netflix – dopo che gli è stato chiesto di partecipare a “un sistema innovativo che permette agli utenti di entrare letteralmente nei ricordi fotografici”.
Al riguardo lui ha detto che gli ha ricordato quegli episodi “più delicati, nostalgici e malinconici su persone che hanno a che fare con la mortalità o con la memoria o con il dolore o qualcosa del genere, che mi sono sempre piaciuti”.
E ha approfondito prendendo come spunto la sua età: “Invecchiando, mi piacciono di più quegli episodi e questo è simile” e parlando di come fosse per lui interessante “l’idea di quella tecnologia, ma poi anche l’ambiguità della stessa”.
Star Trek: Starfleet Academy
Sarà invece il cattivo della stagione in Star Trek: Starfleet Academy, con Holly Hunter nei panni del capitano e del cancelliere dell’accademia.
Lo scorso giugno i co-showrunner e produttori esecutivi Alex Kurtzman e Noga Landau hanno commentato in un comunicato il suo casting:
“A volte si ha la fortuna di scoprire che uno dei più grandi attori viventi è anche un grande fan di Star Trek, e l’incontro con Paul è stato per noi uno di quei momenti miracolosi. La pura gioia con cui si è tuffato nell’Accademia della Flotta Stellare è superata solo dalla gratitudine che proviamo per il fatto che si sia unito al nostro incredibile cast”.
Lui stesso ha confermato la sua eccitazione a PEOPLE: “Sono un fan fin da quando ero bambino. Quindi è stata una specie di realizzazione dei desideri, un sogno che si è avverato e che ho vissuto costantemente”.
Tant’è che, ha continuato: “Ero affranto quando le riprese sono finite. Mi è piaciuto davvero molto farlo”.
Senza fare spoiler ha anticipato: “Il progetto in sé è davvero buono. Era un personaggio divertente e le sceneggiature erano davvero ben scritte. E ho potuto recitare con tutti questi attori meravigliosi e stare sul ponte di comando di una nave”.
Hostel
Chissà che la presenza di Giamatti in Hostel non sia stato un fortuito caso della fortuna.
Infatti, proprio sul red carpet dei Golden Globes 2024, il regista Eli Roth avrebbe espresso la sua volontà di fare più horror.
Qualche mese dopo, The Hollywood Reporter ha annunciato che Roth stava lavorando a un adattamento televisivo del suo film horror di successo, con Giamatti “in un ruolo chiave”.
Per ora non ci sono aggiornamenti: “Stanno lavorando per organizzare il progetto da qualche parte. È l’ultima cosa che so, e che Eli sta scrivendo gli episodi e cose così”, ha spiegato l’attore.
Una lunga e variegata carriera
Forse qualcuno ha dovuto aspettare The Holdovers per scoprirlo, ma ricordiamo brevemente alcune delle occasioni della longeva carriera dell’artista statunitense che lo hanno avvicinato al grande pubblico.
- Debutta al cinema nel 1992 con Le mani della notte di Jan Eliasberg;
- nel 2003 è il protagonista del film biografico American Splendor, basato sulla vita del fumettista Harvey Pekar;
- l’anno dopo è Miles, protagonista della commedia Sideways – in viaggio con Jack;
- ottiene la candidatura all’Oscar come Miglior attore non protagonista nel 2006 per il ruolo del manager sportivo Joe Gould in Cinderella Man – Una ragione per lottare di Ron Howard (oltre a numerosi altri premi e candidature);
- nel 2011 riceve il Golden Globe come Miglior attore in un film commedia o musicale per il film La versione di Barney;
- nel 2013 è Rhino in The Amanzing Spider-Man 2 di Marc Webb;
- nel 2016 è il protagonista della serie tv Billions.
Di certo, questo è un ottimo periodo per Paul Giamatti: “Sto facendo cose divertenti con prodotti davvero buoni, perciò non posso lamentarmi”.