Alice Rohrwacher al cuore del cinema: premio e futuro muto
Alice Rohrwacher trionfa agli EFA, apre una nuova stagione del cinema europeo, riflettendo sul passato e guardando a un futuro in bianco e nero.
Alice Rohrwacher ha conquistato la 38ª edizione degli European Film Awards a Berlino.
Si è aggiudicata l’European Achievement in World Cinema, un riconoscimento che celebra il suo contributo unico e profondo alla cinematografia contemporanea.
A 44 anni, la regista italiana nota per opere come Le meraviglie, Lazzaro felice e La chimera continua a reinventarsi e a interrogare il linguaggio del cinema stesso.
Un premio che parla di storia e visione
Alla cerimonia degli EFA, Alice Rohrwacher ha scherzato sul proprio “premio alla carriera”, suscitando un sorriso parlando della possibilità che ci sia stato un errore sull’età.
Ma ha subito trasformato l’umorismo in riflessione profonda. Il riconoscimento non è stato solo un tributo al passato, ma soprattutto una dichiarazione sulla direzione in cui il cinema europeo può evolversi.
Per Rohrwacher, il cinema europeo non è un monolite o uno stereotipo. È piuttosto una fitta rete di incontri, lingue e culture che dialogano fra loro.
Questa visione multiculturale si riflette nelle sue opere e anche nella sua partecipazione attiva alla comunità cinematografica internazionale.

Tornare alle origini: Alice Rohrwacher e il progetto di un film muto
Interessante il suo progetto di dirigere un film muto. Concepito non come un ritorno nostalgico, ma come una vera e propria esplorazione narrativa alternativa.
Secondo la regista infatti il cinema muto europeo degli anni Venti rimane sorprendentemente attuale e libero di sperimentare. Sulle orme di maestri come Murnau riconosce al genere la capacità di dialogare con linguaggi moderni nati dalle nuove piattaforme digitali e dai giovani creativi.
Cinema europeo oggi: speranza e nuove strade
Nel corso dell’incontro con la stampa, Rohrwacher ha anche condiviso il proprio sguardo sull’America contemporanea. Ha ribadito la fiducia nei giovani e nella loro capacità di superare confini e barriere culturali.
In una fusione dinamica tra la tradizione e modernità.
Il suo premio agli EFA si innesta in una cornice più ampia di celebrazioni e discussioni sul ruolo del cinema europeo nel panorama globale. Film come Sentimental Value e Sirāt hanno dominato altre categorie della serata. Si conferma dunque l’importanza di storie profondamente radicate nei contesti culturali ma capaci di parlare a un pubblico universale.
Alice Rohrwacher: il segno di una regista fuori dal coro
Alice Rohrwacher resta una delle voci più originali e influenti del cinema contemporaneo.
Il suo premio è un invito a guardare al cinema come a un linguaggio vivo, capace di reinventarsi e di porsi al centro delle grandi domande della nostra epoca.
