Andrew Garfield parla di Artificial

Artificial, le prime reazioni al film di Luca Guadagnino

Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino dedicato al boom dell’intelligenza artificiale e alla controversa figura di Sam Altman, ha debuttato al New York Film Festival, raccogliendo le prime reazioni della stampa.

Artificial,  i giudizi sull’ultima opera di Luca Guadagnino sembrano essere particolarmente positivi  definendo il film come il miglior lavoro del regista degli ultimi dieci anni.

Al centro della storia c’è il tumultuoso periodo del 2023 in cui Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI interpretato da Andrew Garfield, venne licenziato dal consiglio di amministrazione della società per poi essere reintegrato pochi giorni dopo. Una vicenda che Guadagnino trasforma in un dramma aziendale dai toni oscuri, capace di interrogarsi su potere, ambizione, controllo e responsabilità.

Andrew Garfield nei panni di Sam Altman

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dalle prime reazioni c’è proprio l’interpretazione di Andrew Garfield. Il critico Matt Neglia ha definito la sua prova una delle più inquietanti e trasformative della carriera dell’attore, sottolineando la capacità di restituire contemporaneamente il fascino e l’aspetto più inquietante di Altman.

Anche Eric Kohn ha elogiato Garfield, descrivendo Artificial come una dark comedy perfettamente calibrata e sottolineando il modo in cui l’attore riesce a muoversi tra diverse sfumature dello stesso personaggio, passa da essere un magnate quasi buffonesco fino a diventare una figura mostruosa.

Il film non si concentra però esclusivamente su Altman. Yura Borisov interpreta infatti Ilya Sutskever, cofondatore e allora chief scientist di OpenAI, mentre Monica Barbaro veste i panni dell’ex CTO Mira Murati. Ike Barinholtz interpreta invece Elon Musk e Mark Rylance il premio Nobel Geoffrey Hinton. Nel cast figurano inoltre Jason Schwartzman, Zosia Mamet, Cooper Hoffman, Chris O’Dowd, Cooper Koch e Billie Lourd.

Le prime reazioni

Le prime reazioni descrivono Artificial come un’opera capace di utilizzare l’umorismo nero per affrontare una questione estremamente contemporanea e urgente.

Per Matt Neglia il film è tanto divertente quanto terrificante e racconta una storia umana costruita attorno a potere, controllo, ambizione e avidità. Secondo il critico, l’opera potrebbe essere uno dei film più urgenti del momento, anche per il modo in cui immagina le possibili conseguenze dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Jairo Jiménez ha invece definito il film un dramma aziendale febbrile e viscerale, elogiando il lavoro di Guadagnino e soprattutto quello di Garfield. Al centro, secondo il critico, non ci sarebbero tanto le macchine quanto le persone che prendono decisioni all’interno delle aziende che le sviluppano. Quindi si parla di responsabilità.

Anche la componente visiva e sonora viene sottolineata nelle prime reazioni. La colonna sonora elettronica e atmosferica di Damon Albarn contribuisce a costruire l’atmosfera del film, mentre lo stile cinematografico di Guadagnino viene indicato come uno degli elementi che rendono Artificial allo stesso tempo più divertente e più inquietante.

La storia dietro al film

Il percorso di Artificial verso il pubblico è stato tutt’altro che semplice. Il film, costato 40 milioni di dollari, era stato sviluppato da Amazon MGM Studios, che ha successivamente deciso di rinunciare al progetto. La decisione è arrivata dopo che Amazon aveva siglato una partnership da 50 miliardi di dollari con OpenAI. Amazon MGM ha sostenuto che il film sarebbe stato meglio servito da un altro distributore, aprendo così la strada a una nuova collocazione. A giugno Neon ha raggiunto un accordo per completare e distribuire il film. Artificial arriverà quindi nelle sale il 25 dicembre.

La natura particolarmente delicata del progetto non sembra aver spaventato Guadagnino. Il regista ha spiegato di non essere preoccupato dalla possibile reazione di Altman o degli altri personaggi rappresentati nel film, sottolineando la responsabilità di chi detiene grandi quantità di potere nei confronti della comunità. Lo stesso Altman, che non ha incontrato Garfield durante la lavorazione, ha raccontato di aver visto l’attore mentre girava nei pressi della sua abitazione. Garfield, vestito come lui e con uno zaino simile al suo, ne aveva persino riprodotto il modo di camminare.

Il CEO di OpenAI, tuttavia, non sembra particolarmente preoccupato dal film. Altman non lo ha ancora visto e ha riconosciuto che l’obiettivo dei suoi autori è realizzare un buon film, pur precisando che non si aspetta necessariamente una rappresentazione accurata della sua vita.

Le prime reazioni sembrano dunque confermare la natura ambiziosa di Artificial, un film che utilizza una vicenda reale e ancora vicinissima al presente per costruire una riflessione sul potere dell’intelligenza artificiale e, soprattutto, sulle persone che ne stanno determinando il futuro.