Balentes

Balentes, l’opera prima animata di Giovanni Columbu

Balentes, il primo film d’animazione di Giovanni Columbu, racconta una storia di coraggio nella Sardegna del 1940. Un’opera visivamente unica, tra arte, memoria e resistenza.

Balentes: un racconto di ribellione ambientato nella Sardegna del 1940

Il 29 maggio 2025 arriva nelle sale sarde Balentes, primo film d’animazione di Giovanni Columbu, distribuito da MyCulture e prodotto da Luches SRL con Rai Cinema e Tama Filmproduktion. La storia, ispirata a fatti realmente accaduti, segue le gesta di Ventura e Michele, due adolescenti che nella Sardegna del 1940 decidono di liberare una mandria di cavalli destinata al fronte militare.

Una tecnica pittorica unica nel cinema d’animazione

L’elemento distintivo dell’opera è il suo stile visivo: ogni fotogramma è dipinto a mano su carta dallo stesso regista, in un processo che unisce gestualità artistica e rigore compositivo. I tratti, volutamente impulsivi fondono spontaneità e precisione. L’approccio, ispirato al cinema espressionista e alla pittura iperrealista, conferisce al film un’estetica potente e originale.

Balentes

Lingua sarda e radici culturali

Oltre all’impatto visivo, Balentes colpisce per la scelta di utilizzare la lingua sarda nei dialoghi. Un dettaglio che rafforza l’autenticità del racconto e valorizza il patrimonio linguistico dell’Isola. La pellicola si presenta così come un atto d’amore verso la Sardegna e la sua cultura.

Un gesto di libertà che sfida la guerra

Il furto dei cavalli non ha scopi di lucro: i due protagonisti agiscono mossi da ideali di giustizia, opponendosi simbolicamente all’apparato bellico. Un messaggio che, pur ambientato nel passato, risuona con forza nel presente. Come afferma Columbu, l’opera è nata anni fa, ma oggi assume un significato ancora più attuale.

Un successo già internazionale per Balentes

Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma 2024 e la selezione al Rotterdam International Film Festival 2025, Balentes si appresta a emozionare anche il pubblico sardo e non solo. Un film che unisce arte, memoria e ribellione, lasciando un segno profondo nel panorama dell’animazione italiana.