The Crowded Room è una miniserie thriller prodotta da Apple TV+, con un convincente Tom Holland finalmente lontano dal ruolo di Spider-Man.
Ideata e scritta dal premio Oscar Akiva Goldsman, la serie si ispira liberamente al libro Una stanza piena di gente di Daniel Keyes, che racconta la vera storia di Billy Milligan, un caso che sconvolse l’America negli anni ’70.
Un crimine ed un ragazzo fragile
La vicenda si svolge nel 1979: Danny Sullivan (Tom Holland) viene arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver sparato in mezzo alla folla al Rockefeller Center. In carcere, inizia una serie di colloqui con la psicologa Rya Goodwin (Amanda Seyfried), che cerca di comprendere i motivi dietro il gesto del ragazzo. Col tempo, Danny si apre e comincia a raccontare la sua vita segnata da traumi e solitudine.
La narrazione si alterna tra i ricordi di Danny e i dialoghi con Rya, sviluppandosi in dieci episodi che si possono idealmente dividere in tre atti: una prima parte dal tono thriller che ripercorre la vita del protagonista e i suoi incontri più influenti; una seconda in cui la psicologa scopre la verità nascosta dietro il comportamento di Danny; e una terza centrata sul processo, con un finale sorprendente per i tempi in cui è ambientata.
Una mente frammentata: una stanza affollata
Al centro della serie c’è il difficile passato di Danny e le conseguenze psicologiche che ha dovuto affrontare. Cresciuto in solitudine da una madre scostante (interpretata da una fin troppo giovane per il ruolo Emmy Rossum), Danny ha dovuto imparare a cavarsela da solo. Per sopravvivere, ha creato una realtà alternativa, popolata da identità multiple: personalità che emergono in momenti di abuso, di paura, di desiderio o di ricerca d’affetto. È qui che si svela il fulcro della trama: Danny soffre di disturbo dissociativo dell’identità.
Una riflessione etica
The Crowded Room apre così una riflessione profonda sulla salute mentale. Danny è vittima di sé stesso o del mondo che lo ha respinto? La serie si muove in questa zona grigia, mettendo in discussione ogni certezza e guidando lo spettatore in un continuo ribaltamento di prospettive. Nulla è come sembra, e giudicare diventa sempre più complesso, soprattutto quando si tratta di stabilire le responsabilità di Danny nella sparatoria.
Conclusione
Con una regia solida e una performance sorprendente di Tom Holland, The Crowded Room è una serie ambiziosa che va oltre il thriller psicologico, trasformandosi in un’indagine sull’identità, la memoria e il dolore. Una visione che lascia inquieti, ma anche consapevoli della fragilità della mente umana.


