Ben Affleck racconta perché le riprese di Justice League furono il punto più basso della sua carriera e commenta la versione di Zack Snyder
Ben Affleck torna a parlare di Justice League e definisce le riprese del film del 2017 il punto più basso della sua carriera.
Ospite del podcast Happy Sad Confused, l’attore ha raccontato le difficoltà vissute sul set del cinecomic DC, soffermandosi sui contrasti tra Warner Bros. e il regista Zack Snyder, sulla tragedia familiare che portò quest’ultimo ad abbandonare il progetto e sulle successive riprese aggiuntive dirette da Joss Whedon.
Affleck, interprete di Bruce Wayne/Batman, non ha nascosto la propria delusione per quanto accaduto durante la produzione, arrivando a definire l’esperienza particolarmente negativa. Ha anche espresso la propria soddisfazione per l’uscita di Zack Snyder’s Justice League, la versione del regista distribuita nel 2021.
Ben Affleck racconta le difficoltà sul set di Justice League
Durante la conversazione con il conduttore Josh Horowitz, Ben Affleck ha spiegato perché lavorare a Justice League abbia rappresentato un momento così complicato della sua carriera.
“La verità è che l’esperienza di Justice League è stata per me estremamente negativa, per moltissimi motivi diversi”, ha dichiarato l’attore.
Affleck ha ricordato sia le difficoltà personali attraversate in quel periodo sia la tragedia che colpì la famiglia di Snyder. A pesare, secondo l’attore, furono anche i contrasti tra lo studio e il regista, una situazione che avrebbe compromesso il risultato finale del film.
“Avevo capito come non si dovrebbe realizzare un film del genere: quando lo studio è in contrasto con il regista, si sta commettendo un grave errore. È stato proprio questo a compromettere tutto”, ha spiegato.
I contrasti tra Warner Bros. e Zack Snyder
Le difficoltà produttive di Justice League si inseriscono nel contesto della ricezione di Batman v Superman: Dawn of Justice, uscito nel 2016. Il film aveva deluso una parte della critica e non aveva soddisfatto le aspettative commerciali di Warner Bros., spingendo lo studio a cercare un approccio più leggero per il successivo capitolo dedicato ai supereroi DC.
La visione di Snyder, caratterizzata da atmosfere più cupe, entrò così in conflitto con le richieste della produzione. La situazione cambiò ulteriormente quando il regista si allontanò dal progetto durante la post-produzione, in seguito alla morte della figlia.
Warner Bros. affidò quindi a Joss Whedon il compito di completare il film. Il regista supervisionò una serie di riprese aggiuntive che modificarono sensibilmente il tono e l’impostazione dell’opera rispetto alle intenzioni iniziali di Snyder.
Per Affleck, proprio questa fase rappresentò uno dei momenti più difficili della sua esperienza professionale.
“Se volete sapere qual è stato il punto più basso della mia carriera, è stato proprio quello”, ha affermato, riferendosi all’allontanamento di Snyder e alle riprese aggiuntive.
Le polemiche e le testimonianze del cast
Nel corso dell’intervista, Affleck ha affrontato anche le conseguenze della tragedia familiare di Snyder e il clima che si respirava durante la lavorazione del film.
“La morte di una persona per suicidio mette tutto il resto in secondo piano”, ha dichiarato l’attore, criticando il modo in cui, a suo giudizio, quella tragedia sarebbe stata utilizzata per giustificare determinate scelte.
Affleck ha inoltre fatto riferimento alle esperienze raccontate da altri interpreti del film, tra cui Ray Fisher e Gal Gadot, precisando di non aver assistito direttamente a tutto ciò che sarebbe accaduto sul set.
Le sue parole restituiscono il quadro di una produzione segnata da tensioni e divergenze creative, che nel tempo è diventata uno degli episodi più discussi nella storia cinematografica dell’universo DC.
Zack Snyder’s Justice League: la versione del regista
Nel 2021, dopo una lunga campagna internazionale dei fan, è arrivata su HBO Max Zack Snyder’s Justice League, la versione del film che rispecchiava maggiormente la visione originale del regista.
Warner Bros. investì circa 70 milioni di dollari per completare gli effetti visivi e il montaggio, consentendo a Snyder di presentare una versione profondamente diversa da quella distribuita nelle sale nel 2017.
Affleck ha accolto positivamente la possibilità che il regista potesse finalmente mostrare il proprio lavoro al pubblico, riconoscendone la determinazione nel portare a termine il progetto.
“Sono stato davvero felice e soddisfatto del fatto che Zack abbia potuto pubblicare la sua versione. È riuscito a farlo in modo piuttosto astuto, ed è stato fantastico”, ha raccontato l’attore. “Sono stato davvero felice per lui”.
Le dichiarazioni di Ben Affleck riaprono così il dibattito su una produzione che, tra cambi di regia, riprese aggiuntive e contrasti creativi, ha lasciato un segno significativo nel percorso cinematografico dei supereroi DC.