Skip to content Skip to footer
Ben Affleck e Matt Damon, l’Oscar che ancora li imbarazza

Ben Affleck rompe il silenzio sulla paga delle crew

Ben Affleck e Matt Damon scuotono HollyWood: le crew meritano una paga giusta. I due attori hanno stretto un importante accordo con Netflix.

I film non sono fatti solo di attori e registi, se un film ha successo non è solo merito loro. Anzi, se non ci fossero coloro che stanno dietro le quinte: elettricisti, tecnici del suono, macchinisti e tutte le altre figure che compongono la categoria dei famosi addetti ai lavori, il film non si potrebbe fare. Questo tassello fondamentale per la realizzazione della pellicola è spesso quello che viene pagato meno e non trae benefici se il film ha successo. Ma Ben Affleck e Matt Damon vogliono cambiare, finalmente, questa situazione.

Le dichiarazioni

Non sempre gli attori si spendono per la causa del salario degli addetti ai lavori, ma per una volta le cose sembrano pronte a cambiare. Durante la prima di The Rip (film prodotto da Netflix e in uscita il 16 gennaio 2026), Ben Affleck, protagonista e produttori insieme a Matt Damon, ha sottolineato di quanto sia importante non solo garantire una paga minima agli addetti ai lavori, ma bisogna anche assicurare dei  benefici legati a un successo reale di un progetto. Un modello che tradizionalmente non appartiene alle grandi piattaforme come Netflix.

Ed è proprio su queste basi che i due attori hanno stretto un accordo importantissimo con la piattaforma: tutti i 1.200 membri della troupe, dal reparto tecnico alle unità artistiche, saranno idonei a un bonus una tantum se The Rip raggiungerà determinate soglie di performance nei primi 90 giorni dopo il lancio sulla piattaforma.

Non è la prima volta che i due manifestano l’idea di una paga giusta. La loro casa di produzione, Artist Equity, ha come obbiettivo quello di riformare le dinamiche tradizionali di compenso di HollyWood. Il loro obiettivo è quello di contrastare le paghe fisse per tutti e introdurre modelli che permettano a chiunque lavori a un film di beneficiarne del successo economico. 

Le reazioni

Critici, giornalisti e addetti al settore vedono in questa proposta un potenziale precedente storico. Sopratutto un modello da adottare su larga sala, considerando il dominio attuale delle piattaforme che sono diventate il principale distributore delle pellicole. Se i servizi Netflix accettassero di adottare modelli di compenso simili su altri progetti, si potrebbe finalmente affrontare la disparità tra compensi fissi e contributi effettivi, creando un ambiente di lavoro più equo.

Insomma, se davvero si prendesse questa strada Ben Affleck e Matt Damon verrebbero ricordati, non solo per le loro intepretazioni, ma come coloro che hanno dato avvio a un ribaltamento nelle politiche del salario di HollyWood.

Il cinema non si fa solo davanti alla macchina da presa: lo fanno centinaia di mani e menti, e finalmente qualcuno ha iniziato a dire ad alta voce che meritano di essere pagate come si deve!