Finalmente, ieri è stata annunciata la selezione ufficiale di Cannes 2026: ecco i film che ritroveremo in concorso nella nota kermesse francese.
Cannes 2026 chiama, il cinema mondiale risponde. Giovedì è stata svelata la line-up della 79ª edizione del Festival di Cannes, il più prestigioso palcoscenico europeo per il grande schermo, in programma dal 12 al 23 maggio. E come sempre, la corsa alla Palma d’Oro promette scintille.
Tra i nomi pronti a darsi battaglia spiccano due autori amatissimi dalla critica e dal pubblico: lo spagnolo Pedro Almodóvar e il giapponese Hirokazu Kore-eda, già vincitore nel 2018 con Un affare di famiglia. Un duello d’autore che da solo vale il prezzo del biglietto.
Ad aprire le danze sarà La Vénus électrique di Pierre Salvadori, presentato fuori concorso insieme ad altri titoli attesissimi, tra cui Her Private Hell del danese Nicolas Winding Refn. Curiosità nella sezione Première, dove debutterà alla regia nientemeno che John Travolta con Propeller One-Way Night Coach.
A guidare la giuria di Cannes 2026 sarà uno dei maestri del cinema sudcoreano contemporaneo, Park Chan-wook, chiamato a decidere i vincitori, Palma d’Oro inclusa.
Si segnala, però, una dolente per l’Italia: non è presente nessun titolo tricolore né in concorso né nelle sezioni parallele come Un Certain Regard. In compenso, due icone assolute riceveranno la Palma d’Oro alla carriera: Peter Jackson e Barbra Streisand.
Cannes 2026, la selezione ufficiale dei film in concorso
Di seguito, ecco i film che fanno parte della selezione ufficiale di Cannes 2026:
- Minotaur di Andrey Zvyagintsev
- El ser querido di Rodrigo Sorogoyen
- The Man I Love di Ira Sachs
- Fatherland di Paweł Pawlikowski
- Moulin di László Nemes
- Histoire de la nuit di Léa Mysius
- Fjord di Cristian Mungiu
- Notre salut di Emmanuel Marre
- Gentle Monster di Marie Kreutzer
- Nagi Notes di Koji Fukada
- Hope di Na Hong-jin
- Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda
- Garance di Jeanne Herry
- The Unknown di Arthur Harari
- All of a Sudden di Ryūsuke Hamaguchi
- The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach
- Coward di Lukas Dhont
- La bola negra di Javier Ambrossi e Javier Calvo
- A Woman’s Life di Charline Bourgeois-Tacquet
- Parallel Tales di Asghar Farhadi
- Amarga Navidad di Pedro Almodóvar
Tanti gli autori importanti in concorso a Cannes 2026, con alcuni ritorni attesissimi: saranno in concorso le ultime opere degli spagnoli Sorogoyen e Almodovar, del rumeno Mungiu, del giapponese Kore-eda, del francese Harari, dell’iraniano Fahradi.
Sorogoyen, classe 1981, manca in sala dal 2022, quando uscì il suo As Bestas – La terra della discordia, che nel 2023 fu insignito di un Premio Cesar come Miglior film straniero e di ben 9 Premi Goya.
Almodovar torna con il suo ultimo film dopo la mancata partecipazione a Cannes con il suo penultimo film, La stanza accanto (qui la nostra recensione), che si era però aggiudicato il Leone d’Oro a Venezia per il Miglior film.
Kore-eda torna dopo l’ultima partecipazione in concorso nel 2023 con il film L’innocenza, che era stato insignito di due premi minori: il Prix du scénario allo sceneggiatore Yūji Sakamoto e la Queer Palm, premio indipendente assegnato ai film che trattano tematiche LGBTQ+.
Harari, nella doppia veste di sceneggiatore e attore, aveva trionfato con Anatomia di una caduta di Justin Triet nel 2023. Il suo ultimo film da regista risale al 2022: si tratta di Onoda – 10.000 notti nella giungla.
Fahradi manca in sala dal 2021, quando uscì il suo Un eroe, che partecipò al concorso della 74esima edizione del Festival di Cannes, vincendo il Grand Prix Speciale della Giuria.
A giudicare da questa lista, Cannes 2026 si conferma vetrina di una selezione eterogenea di film da tutto il mondo, Italia esclusa.
La selezione dei film fuori concorso
Ecco la lista dei film fuori concorso di Cannes 2026, tra ritorni illustri e sorprese:
- La Vénus électrique di Pierre Salvadori
- Diamond di Andy Garcia
- Her Private Hell di Nicolas Winding Refn
- L’abandon di Vincent Garenq
- Karma di Guillaume Canet
- L’Objet du délit di Agnès Jaoui
- L’âge de fer di Antonin Baudry
Occhi sul quinto film da regista dell’attore di origini cubane Andy Garcia, che può vantare un formidabile tris di attori come protagonisti: Brendan Fraser, Bill Murray e Dustin Hoffman, oltre allo stesso Garcia.
Occhi anche sull’ultimo lavoro di Winding Refn, ad oggi il più acclamato regista danese insieme a Lars Von Trier, che torna alla regia di un film a 10 anni dal suo The Neon Demon, diventato un cult degli appassionati di cinema.
Il poliedrico Canet, attore di successo nonché regista, sceneggiatore, doppiatore e produttore cinematografico, ci aveva regalato come ultima opera, tre anni fa, Asterix & Obelix – Il regno di mezzo.
Delusione per l’assenza di film nostrani a parte, Cannes 2026 si preannuncia come un’altra edizione ricca di grandi nomi. Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato.