Sony affida Metal Gear Solid ai registi di Final Destination

Sony affida Metal Gear Solid ai registi di Final Destination

Sony accelera su Metal Gear Solid: il film sarà diretto da Zach Lipovsky e Adam B. Stein, freschi del successo di Final Destination: Bloodlines.

Dopo anni di annunci, silenzi e sviluppi nebulosi, Metal Gear Solid torna davvero in orbita. Sony ha affidato il film a Zach Lipovsky e Adam B. Stein, i registi che nell’ultimo anno sono esplosi a Hollywood grazie al successo di Final Destination: Bloodlines, e li ha anche legati allo studio con un accordo first-look che copre tutte le etichette cinematografiche del gruppo. Il progetto nascerà in casa Columbia Pictures, con Avi Arad e Ari Arad alla produzione.

Sony sceglie due registi in ascesa per sbloccare un film che sembrava congelato

Lipovsky e Stein dirigeranno Metal Gear Solid tramite la loro nuova società Wonderlab. Il loro curriculum recente spiega perché Sony si stia muovendo così. Final Destination: Bloodlines è stato il primo capitolo della saga in circa 14 anni e ha incassato quasi 318 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di circa 50 milioni, diventando il film con i migliori risultati commerciali della serie.

Intanto il duo sta già sviluppando per Sony anche un film animato di Venom e il progetto sci-fi The Earthling, mentre fuori dallo studio ha altri titoli ad alto profilo in cantiere, da Gremlins a The Traveler fino al sequel di Freaks.

Ingaggiato nel dicembre 2020, Oscar Isaac era ufficialmente legato al ruolo di Solid Snake, avendo espresso un forte interesse per il ruolo spinto dalla sua passione per il gioco, ma nei nuovi report di oggi il suo nome non compare, quindi al momento la situazione resta aperta.

Per i fan di Metal Gear Solid la sfida vera è una sola: non tradire Kojima

Metal Gear Solid è uno dei titoli che più hanno cambiato il rapporto tra cinema e videogame, fondendo stealth, spionaggio, paranoia nucleare, cloni, IA, guerra dell’informazione e follia geopolitica. I nuovi registi hanno dichiarato di essere fan di lungo corso e di voler portare sullo schermo i personaggi iconici e il mondo creato da Hideo Kojima.

Kojima è uno di quei rari creativi capaci di usare un medium per piegarlo a qualcosa di più grande: ha anticipato temi che oggi sono ovunque, creando mondi in cui il giocatore si sentiva parte di un sistema più grande, intrappolato dentro una visione.

Per chi ama il gioco la domanda è che tipo di Metal Gear sarà. Il franchise nasce nel 1987, mentre il marchio Metal Gear Solid ha fissato il suo immaginario moderno tramite Sony Playstation dal 1998 in poi.

Portarlo al cinema significa scegliere se puntare sul lato spy-thriller, su quello sci-fi o sul delirio politico-filosofico che ha reso la saga irripetibile.