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Cédric Klapisch

Cédric Klapisch, regista dell’anno per il cinema francese

Il regista Cédric Klapisch riceve il French Cinema Award per il suo cinema ironico senza confini, segnato da trasformazione, incontro e amore per la vita. 

Non solo una delle voci più riconoscibili del panorama francese contemporaneo, ma anche un regista in grado di superare i confini nazionali. Unifrance ha recentemente premiato Cédric Klapisch con il prestigioso riconoscimento French Cinema Award, in collaborazione con il Ministero della Cultura Francese. Il premio celebra tutte quelle personalità che hanno contribuito in modo significativo alla diffusione del cinema francese. Infatti, negli anni precedenti il riconoscimento è andato ad attrici come Juliette Binoche, Isabelle Huppert e a registi come Olivier Assayas.

Cédric Klapisch, gli inizi

Cédric Klapisch, classe 1961, nacque in Francia da una famiglia ebrea. Dopo il liceo proseguì gli studi universitari alla Sorbona e all’Università di Paris VIII. A ventitré anni si trasferì negli Stati Uniti dove si formò alla New York University. Un’esperienza decisiva per il suo sguardo cinematografico basato sui confini mobili tra culture. Un’attitudine che, tra l’altro, si riflette non sono nello stile, ma anche nella pluralità delle sue esperienze. Non a caso Klapisch è solito fare camei nei suoi film ed è inoltre sceneggiatore, produttore e fotografo.

La vittoria del French Cinema Award 2026

Klapisch e la sua filmografia hanno sempre celebrato il viaggio come fulcro narrativo. Il regista stesso lo ha ribadito durante la cerimonia, ricordando come il tour promozionale del primo film della sua celebre saga, L’appartamento spagnolo (L’auberge espagnole, 2002), sia stato l’origine di tutto il suo seguito, ossia Bambole russe (Les Poupées russes, 2005) e Rompicapo a New York (Casse-tête chinois, 2013). Una visione incredibilmente in comune con lo spirito del premio stesso. La trilogia ha inoltre visto la “reunion” della troupe nella recente serie Prime Video Insalata Greca (Salade Grecque, 2022).

Alla cerimonia, affianco al regista, i suoi collaboratori storici, l’attore Zinedine Soualem e lo sceneggiatore Santiago Amigorena, i quali hanno contribuito a interpretare e ideare una generazione fluida e in costante ridefinizione. Cédric Klapisch, nei ringraziamenti, ha inoltre parlato dell’importanza del sistema francese e del ruolo del CNC, in un momento di profonde trasformazioni e instabilità dell’industria audiovisiva.

Anche negli altri film, Klapisch non ha mai abbandonato la sua sensibilità verso gli incontri e le trasformazioni intime e collettive della società. Tra gli altri titoli spiccano Ognuno cerca il suo gatto (Chacun cherche son chat, 1996) e i più recenti Parigi (Paris, 2008), e I colori del tempo (La Venue de l’avenir, 2025).