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Trump

Stellan Skarsgard contro Trump

L’attore svedese Stellan Skarsgard si è schierato apertamente contro il presidente Donald Trump e le sue pretese sulla Groenlandia.

Stellan Skarsgard

Viviamo in tempi di grande tensione internazionale. Questo è un fatto ormai assodato.

Molte personalità del mondo dello spettacolo scelgono il silenzio, ma altrettante prendono posizioni nette sui più importanti fatti di attualità.

Tra questi c’è Stellan Skarsgard. L’attore svedese, padre delle star Alexander, Gustaf e Bill, è noto al grande pubblico, tra le altre cose, per i suoi ruoli nel Marvel Cinematic Universe, nella saga di Dune e nella serie Andor su Disney Plus. Attualmente è al centro dell’attenzione internazionale per il suo ruolo di primo piano in Sentimental Value di Joachim Trier.

Proprio per Sentimental Value ha ottenuto il premio di Miglior Attore allo European Film Awards a Berlino.

Nella conferenza stampa tenutasi ieri, Stellan Skarsgard e il norvegese Trier hanno risposto alle domande di un giornalista che chiedeva ai due un parere sulle recenti richieste del Presidente Donald Trump di ottenere il controllo della Groenlandia.

Nel suo commento, Skarsgard non ha usato mezzi termini:

“Vuoi un parere su cosa sta accadendo in Groenlandia? È assurdo, non trovi? Un piccolo megalomane sta cercando di prendersi il mondo. Si è già preso il Venezuela, e lo ha fatto per la Chevron. Ora vuole prendersi la Groenlandia per i minerali. È un criminale.”

Di cosa parla Stellan Skarsgard?

Le parole dell’attore fanno riferimento al fatto che la recente operazione militare americana in Venezuela, che ha portato alla rimozione del presidente Nicolàs Maduro, sarebbe stata volta ad espandere il dominio della compagnia petrolifera Chevron Corporation.

A detta di Trump, le mire sulla Groenlandia sarebbero dovute al fatto che anche Cina e Russia vorrebbero appropriarsene. I critici però, ritengono che il presidente sia interessato solo alle risorse naturali sul territorio, abitato da circa 57.000 persone.

La tensione internazionale è salita alle stelle nella serata di sabato, quando il Tycoon ha annunciato che imporrà dazi del 25% a Danimarca, Norvegia, Svezia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Finlandia se non si giungerà ad un accordo.

Danimarca e Unione Europea hanno definito “inaccettabili” le pretese di Trump, convocando una riunione d’emergenza per oggi.

Norvegia, Danimarca e Groenlandia condividono una storia millenaria, essendo state sotto lo stesso dominio fino al 1814, quando la seconda ha stabilito la propria indipendenza e il dominio coloniale su quest’ultima. La Groenlandia ha ottenuto la propria indipendenza soltanto nel 2008, e ora non ha decisamente alcuna intenzione di sottostare agli Stati Uniti.

Migliaia di manifestanti infatti, hanno riempito le strade per rifiutare le imposizioni americane.

Distendere le tensioni

Più pacati i toni dei commenti di Joachim Trier:

“La Danimarca deve ancora fare ammenda per aver spadroneggiato sulla Groenlandia, che appartiene ai suoi abitanti. (…) Sono d’accordo con Stellan sul fatto che sia un’idea assurda, la legge internazionale deve essere rispettata, perché smantellarla causerà un effetto domino sul modo in cui le superpotenze decideranno del destino di altri paesi, cosa che sarebbe molto preoccupante se dovesse accadere.”

Poco prima, Trier ha tenuto in discorso per la premiazione di Sentimental Value quale Miglior Film:

“Credo che in questo momento dovremmo comprendere che l’altro non è nostro nemico, e che l’arte può aiutarci a creare empatia nell’oscurità.”

Sentimental Value uscirà in Italia il 22 gennaio 2026.