Heated Rivalry

Christine Vachon, il cinema LGBTQI+ nell’era Trump

Christine Vachon, produttrice di Carol e Boys Don’t Cry, ha affermato che si tratta di un periodo “enigmatico” per film e serie TV a tema LGBTQI+.

Secondo Christine Vachon, produttrice di Carol (2015, Todd Haynes) e Boys Don’t Cry (1999, Kimberly Peirce), Heated Rivalry è stato “un successo strepitoso”; al tempo stesso, però,

“abbiamo ancora politici che fanno campagna elettorale su chi può usare quale bagno”.

Chi è Christine Vachon?

Christine Vachon è una produttrice cinematografica statunitense. Nel 2005 ha fatto parte della giuria per la 62esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Raimondo Rezzonico dal Festival di Locarno, e nel 2024 è stata candidata all’Oscar al miglior film, insieme a David Hinojosa Pamela Koffler. Vive nell’East Village di New York con la sua compagna, Marlene McCarty. Hanno una figlia.

Le osservazioni di Christine Vachon sulla condizione delle persone LGBTQI+

L’odierna condizione della comunità LGBTQI+, secondo Christine Vachon, costituisce

“un vero dilemma: abbiamo serie come Heated Rivalry, che riscuotono successi strepitosi, ma allo stesso tempo alcuni politici fanno campagna elettorale su chi può usare quale bagno e su chi ha il diritto di affermare la propria identità”.

L’avvento della Presidenza Trump ha contribuito a inasprire la situazione, poiché con essa sono state sdoganate istanze omofobe, transfobiche e razziste.

Heated Rivalry

Heated Rivalry è una serie TV canadese del 2025. E’ stata scritta, creata e distribuita da Jacob Tierney per il canale televisivo Crave. L’opera è ispirata a Game Changers, serie di romanzi scritta da Rachel Reid, ed è stata distribuita a livello internazionale da HBO Max, da Neon e da Movistar Plus+. La serie ha come protagonisti due giocatori di hockey su ghiaccio, Shane Hollander (Hudson Williams) e Ilya Rozanov (Connor Storrie). Tra i due, inizialmente rivali, si svilupperà nel tempo una relazione sentimentale.

Controversie politiche legate alla comunità LGBTQI+

Oggi gli Stati Uniti sono attraversati da gravi tensioni omobitransfobiche. Sono state emanate numerose direttive federali reazionarie. La bandiera arcobaleno è stata rimossa dallo Stonewall National Museum, attraverso una direttiva che limita i pennoni all’esposizione dei vessilli degli Stati Uniti, delle Forze Armate e delle nazioni tribali. Fortunatamente le restrizioni hanno incontrato viva resistenza nella società civile, i cui esponenti si sono mobilitati per difendere simboli e comunità.