Reacher è una serie tv targata Prime Video basata sulle avventure dell’omonimo personaggio letterario inventato da Lee Child nel lontano 1997.
Dopo il grandissimo successo delle prime tre stagioni, ecco che mercoledì scorso Prime Video ha rilasciato i primi tre episodi dell’attesissima quarta stagione. Jack Reacher è stato protagonista di quasi 30 romanzi, 2 lungometraggi con Tom Cruise e questa fortunata serie che è già arrivata alla quarta stagione.
Il principale motivo di interesse del pubblico che ha garantito questo successo è proprio il personaggio principale, Reacher appunto. Come spiego nella recensione della terza stagione (qui), il nostro ex maggiore della polizia militare ha delle capacità di osservazione eccezionali e sopra la media. Il metodo deduttivo usato è analogo a quello proclamato e adoperato dal famoso detective londinese Sherlock Holmes. Anche Reacher riesce a dedurre e capire moltissime cose solamente osservando delle persone o degli ambienti.
Ma quindi la quarta stagione sarà stata all’altezza delle precedenti? Per ora ci limitiamo ad analizzare i primi tre episodi ma se va avanti così è meglio che inizino a scrivere la quinta stagione.
Reacher 4, la trama
Il nostro amico ex maggiore si trova in metropolitana quando nota una ragazza visibilmente preoccupata e agitata. Quando si avvicina per capire cosa la preoccupa in tal modo, lei estrae una pistola e si spara davanti a lui. Dopo essere stato interrogato da polizia ed FBI, Reacher capisce che c’è qualcosa di veramente grosso sotto e infatti tutti sono alla ricerca di una misteriosa chiavetta usb che doveva essere con la vittima ma non è mai stata trovata.
Subito inizia a indagare per conto suo assieme a una poliziotta del distretto e al fratello della vittima e presto si rende conto che il caso è molto più grande e complesso del previsto. Potrebbe arrivare addirittura a coinvolgere grosse personalità a Washington.
L’individuo schiacciato dalla società
Come ci insegna Robert Redford in quel capolavoro che è I tre giorni del condor (Sydney Pollack, 1975), se chi dovrebbe proteggerci dai cattivi è a sua volta il cattivo allora abbiamo un grosso problema. I nostri eroi in questi primi tre episodi vengono infatti inseguiti solamente da corpi militari e agenzie investigative che dovrebbero essere dalla loro parte, non contro. Sembrerebbe che tutti agiscano per conto di qualcuno di potente all’interno dello Stato (o Stato deviato) che rischia di essere compromesso da alcuni dati segreti.
Diciamo che per il momento la Cia è in nemico principale, il che è tutto dire. Il singolo individuo, schiacciato dalla società che è il suo nemico, non ha nessuna possibilità di scampo. Nemici e amici sono dalla stessa parte contro di lui. Per fortuna che nel nostro caso l’individuo è Jack Reacher che sa il fatto suo e non si lascia intimidire facilmente ma il finale più verosimile sarebbe quello raccontato nel film di Pollack.
Regia e protagonista
Diciamo subito che la regia è molto buona e questi primi episodi volano che è un piacere. Il ritmo funziona alla grande e la tensione dura per tutto il tempo senza mai calare di un secondo. Le sequenze d’azione, inoltre, sono ben realizzate e ben coreografate e risultano quindi tutte molto godibili.
Motore di tutta la serie e anche di questi primi episodi della nuova stagione è ovviamente il protagonista interpretato da Alan Ritchson. Freddo, osservatore, intelligente, abilissimo combattente e volontariamente isolato dalla società (Non sa cosa sia Only Fans). Noi spettatori conosciamo ormai chi è Reacher ma i suoi avversari non del tutto.
In particolare, in questo caso in cui si deve scontrare con membri delle istituzioni, esse ci mettono poco a scoprire chi sia e che carriera ha avuto ma non possono conoscere pienamente quali siano le sue reali capacità e quanto forte egli sia. Noi spettatori ci divertiamo a vederglielo scoprire pugno dopo pugno.
Reacher, in conclusione
In poche parole la trama è interessante, la regia funziona, le scena action sono molto buone e il protagonista è un personaggio che non solo funziona benissimo ma ha un’interessante personalità da scoprire per qualunque tipo di pubblico. Cosa volere di più? Che i prossimi episodi escano alla svelta!