Ha fondato una casa di produzione specializzata nel genere horror: è Michael Farley, regista e sceneggiatore che abbiamo avuto il piacere di intervistare.
Molte sono le piccole produzioni cinematografiche indipendenti che producono opere di genere horror, cortometraggi e film.
AF9 Films è una di queste: si tratta di una casa di produzione cinematografica indipendente focalizzata principalmente sul genere horror, e guidata dal giovane regista e sceneggiatore Michael Farley.
Nato e cresciuto a Gary, Indiana, ha sviluppato fin da giovane una passione per l’horror, ispirato dalla letteratura classica e dai grandi classici del genere.
Data la sua passione per le “storie che esplorano gli angoli più oscuri della psiche umana”, Michael ha co-fondato la AF9 Films per realizzare progetti horror indipendenti e per la creazione di campagne basate sul coinvolgimento della community.
Come nel caso di The Slab: il suo lungometraggio d’esordio, nonché il suo primo film come autore e regista. Oggi è qui per parlarcene.
Almanacco Cinema presenta: l’intervista a Michael Farley
Michael, il genere horror è decisamente quello più “commerciale”, o per meglio dire popolare; nel senso che oggi c’è una grandissima fetta di pubblico che ama andare al cinema per guardarsi un bel film horror. Perché pensi che sia così apprezzato questo genere?
M.F. “È popolare perché… è reale. Voglio dire: ci sono sempre stati bene e male nel molto. Quando decidi di raccontarlo su grande schermo, è sicuro che attragga le persone. Il pubblico cerca, ha bisogno di adrenalina. E l’horror, si sa, ne dona in grandi dosi”.
Quali sono i registi o i film che ti hanno maggiormente ispirato? Ad esempio, nel teaser di The Slab vedo un po’ dell’Esorcista, e così il personaggio femminile principale potrebbe ricordare, ad esempio, una Misery…
M.F. “James Wan è in assoluto il mio regista preferito! La sua visione è molto simile a come io stesso vedo i miei film. Sono un grandissimo fan della serie The Conjuring. Credo che, se un film è basato su eventi attuali, questo lo rende più interessante… almeno per me”.
In effetti, anche per The Slab hai preso ispirazione da fatti reali… dalla vita vera. Ci vuoi raccontare di più?
M.F. “Certo. Beh, sono stato ispirato da un vero caso di possessione, che mi accadde quando avevo circa 20 anni. Passavo spesso il tempo tra cimiteri, a ricercare leggende e fatti di folklore locale, maledizioni e così via. Insomma, ho raccontato la mia storia a qualcuno, e tutti dicevano che sarebbe stato un perfetto film di paura, e che avrei dovuto recitarci io!”.
Perdonami… “possessione”? Sei stato davvero posseduto?
M.F. “Sì, ero vulnerabile e così accettai l’idea di far entrare una forza sconosciuta nel mio cuore. Il mio corpo cambiò nel giro di pochi giorni: il mio viso aveva un aspetto molto sofferente. La manifestazione completa avvenne mentre mi trovavo a casa di un amico, i cui genitori erano diaconi in una chiesa. Quando raccontai loro cosa stavo facendo, mi chiesero se potessero pregare per me. Mentre lo facevano, fui colto dalla rabbia; ricordo di aver sbattuto i pugni contro la mia auto, poi persi i sensi.
I miei amici mi dissero che, in quel momento, sembrava come se qualcuno mi avesse sollevato di peso per poi scaraventarmi violentemente a terra. I diaconi mi tennero fermo su una sedia mentre leggevano passi della Bibbia; il tutto durò ben 45 minuti, dall’inizio alla fine. Al termine, il sacerdote principale mi disse che quel demone avrebbe fatto in modo che non dimenticassi mai quel giorno. Beh, a distanza di oltre 25 anni, ricordo ancora quel giorno come se fosse successo ieri”.
Michael, tu sei sia regista che scrittore di questo film. Spesso succede, soprattutto nel caso degli horror, che chi scrive diriga anche il suo stesso film, perché, soprattutto nel caso di chi si dedica a questo genere, c’è una vera e propria visione da portare in scena…
M.F. “Beh, in questo specifico caso è stato facile scrivere la sceneggiatura, trattandosi di una storia vera. Ho deciso di occuparmi della regia e di interpretare il ruolo principale perché nessuno avrebbe potuto rendere appieno la mia visione originale né trasmettere le emozioni autentiche e viscerali che ho vissuto in prima persona”.
Facciamo un passo indietro… come hai cominciato? Ricordi il tuo primo lavoro, cortometraggio, storia horror appuntata su un block notes?
M.F. “Ho diretto un cortometraggio dal titolo Paziente X (Patient X), che tra poco verrà distribuito.The Slab è, però, il mio primo film a tutti gli effetti.
Ho avuto la mia primissima occasione grazie alla mia amica Hannah Fierman (V/H/S, Siren, Unwanted)”.
E ora hai nuovi progetti nel tuo cassetto “oscuro”?
M.F. “Come accennavo, dopo aver concluso il lavoro su The Slab, ho intenzione di pubblicare Patient X su YouTube. Ho poi in cantiere un thriller di suspense, intitolato Inheritance of Fear, oltre a uno slasher movie e a una commedia, che conto di realizzare.
Il mio obiettivo principale però, al momento, è portare The Slab nelle sale cinematografiche di tutto il mondo”.
Ringraziamo Michael Farley per il tempo che ci ha gentilmente dedicato.