David Harbour e la salute mentale
David Harbour, star di Stranger Things e della Marvel, ha rivelato di essersi sottoposto a intense sedute psichiatriche per il disturbo bipolare.

Ormai lo sappiamo bene, la fama, il successo e la ricchezza non implicano assolutamente l’invulnerabilità.
Anzi, a volte la cosa migliore che si possa fare è usare il proprio status di celebrità per accendere i riflettori su tematiche importanti e spesso trascurate.
La cura di sé stessi è certamente una di queste.
Lo sa molto bene David Harbour: l’attore cinquantenne, noto per il ruolo di Jim Hopper nella serie Netflix Stranger Things e del supereroe Red Guardian nel Marvel Cinematic Universe, ha infatti affrontato il delicato argomento della salute mentale.
David Harbour negli anni non ha mai nascosto le proprie passate difficoltà.
L’attore soffre infatti di disturbo bipolare, diagnosticatogli a 26 anni in seguito a un episodio particolarmente intenso.
In un recente articolo pubblicato sul sito web Future of Mental Health, Harbour si è aperto sul suo percorso di terapia. Ha inoltre raccontato come ad aiutarlo sia stata non solo questa, ma anche la sobrietà.
David Harbour e il duro lavoro come chiave per risolvere i problemi
“C’è stata una grande rinascita nell’idea che la psicoterapia, insieme a una terapia farmacologica responsabile, sia la chiave per la remissione(…). Non esiste una formula miracolosa, c’è solo un duro lavoro individuale. Se non puoi permetterti la terapia, cerca gruppi che non addebitano nulla o che addebitano poco. Migliorerai.
Sono in terapia da quando sono sobrio, dal 1999. Smettere di bere mi ha costretto a confrontarmi con i miei demoni, che erano saliti in superficie.”
Sì, ma di che demoni si tratta? In cosa consistono gli episodi maniacali di cui parla David Harbour?
L’attore ha raccontato anche quello, dando un’approfondita descrizione dei suddetti episodi e affrontando l’argomento in maniera pratica, anziché ridurlo a parole vuote e generiche:
“Il pensiero diventa disordinato e caotico. Cose senza senso cominciano ad averne uno. Nomi, numeri e colori assumono un simbolismo contorto. C’è del narcisismo di fondo alla base che mi porta a pensare di essere il centro di tutto ciò. (…) (Gli episodi maniacali) Condividono dei tratti in comune, ma ogni episodio riconduce a determinate ossessioni che ho sul momento.”
Di qualunque natura siano le crisi di Harbour, l’unica cosa certa è la sua volontà di condividere la sua esperienza per poter, nel suo piccolo, dare una mano chi si trova nella sua condizione.
Tra l’ultima stagione di Stranger Things e le riprese di Avengers: Doomsday, è stato un periodo intenso per Harbour.
L’attore ha scelto infatti di prendersi un periodo di riposo, allontanandosi da Behemoth!, nuovo progetto di Tony Gilroy.
