Comunisti su Marte? Il team creativo dietro il franchise cult Iron Sky torna con un nuovo progetto di fantascienza satirica intitolato Deep Red.
A guidare il nuovo irriverente progetto sci-fi sono il produttore Tero Kaukomaa e il regista Timo Vuorensola, che già con il finale di Iron Sky 2: La Battaglia continua, avevano implicitamente dichiarato di voler spostare il bersaglio narrativo dai nazisti ai comunisti, e di voler ambientare la storia sul pianeta rosso per eccellenza.
Pur non essendo direttamente collegato all’universo di Iron Sky, il progetto ne eredita il tono grottesco, assurdo e apertamente satirico. Deep Red è concepito come una trilogia unitaria, pensata e prodotta come un unico grande evento cinematografico.
Tecno-dittatura Comunista: Marte dominato da una IA chiamata Deep Red
Nell’universo di Deep Red, una colonia comunista segreta ha preso possesso di Marte fin dagli anni Cinquanta, dando vita a una società apparentemente utopica, cresciuta nell’isolamento totale dalla Terra. Proprio questa separazione dal resto dell’umanità avrebbe reso possibile la realizzazione di un sistema comunista pienamente funzionante. La vicenda si apre ai giorni nostri, quando un astronauta americano si schianta sul Pianeta Rosso e porta alla luce l’esistenza della colonia nascosta.
A governare la città marziana è un’Intelligenza Artificiale autoritaria chiamata appunto Deep Red (evidente il riferimento a Deep Mind di Google), evolutasi da un antico supercomputer sovietico un tempo impiegato per sfidare gli esseri umani a scacchi. Quello che all’inizio sembra un ideale sogno marxista si trasforma rapidamente in un incubo distopico: un regime fondato su sorveglianza costante, controllo algoritmico e totale perdita della libertà individuale.

La produzione sfida il Capitalismo tradizionale: Airdrop di Criptovalute e Revenue Share
La produzione di Deep Red sceglie di rompere con i modelli classici dell’industria cinematografica adottando un sistema di finanziamento basato su blockchain, criptovalute e condivisione dei ricavi. Il progetto riprende e amplia l’esperienza di crowdfunding che aveva contribuito al successo di Iron Sky, puntando su una partecipazione diretta del pubblico. Il piano prevede l’emissione di fino a 20 milioni di token dal valore unitario di 1 euro, collegati non solo ai film ma all’intero universo narrativo e commerciale di Deep Red, permettendo ai sostenitori di prendere parte ai potenziali ricavi futuri.
La raccolta avverrà in più tranche, pensate per finanziare le diverse fasi della produzione. Una prima fase mira a raccogliere almeno 250.000 euro per la realizzazione di un trailer promozionale e l’avvio dell’infrastruttura produttiva, mentre una tranche successiva, molto più ampia, punta a sostenere l’intera trilogia. Secondo i produttori, questo modello di revenue share tokenizzato consente di ridurre la dipendenza dai finanziamenti tradizionali, creando un ecosistema economico più diretto, globale e partecipativo, in cui i fan diventano parte attiva del successo del progetto.
Riunito l’epico team storico di Iron Sky, per girare la trilogia come un unico evento
La produzione di Deep Red segna soprattutto il ritorno di diversi collaboratori storici del franchise Iron Sky, confermando la volontà di mantenere una forte continuità creativa. Samuli Torssonen di Energia VFX supervisionerà gli effetti visivi, mentre la band art-rock slovena Laibach è in trattative per firmare la colonna sonora, rafforzando l’identità stilistica e provocatoria del progetto.
I tre film verranno realizzati simultaneamente come un’unica esperienza epica in tre capitoli, una scelta maturata dall’esperienza di Iron Sky, che aveva costruito una solida fanbase globale ma aveva sofferto i lunghi intervalli tra le uscite. Questa volta l’obiettivo è chiaro: unire il popolo garantendo una dose costante di Hype.