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Danny DeVito, il retroscena dietro Pulp Fiction

Danny DeVito ha raccontato la sorprendente decisione di produrre Pulp Fiction, pur non avendo visto nemmeno un fotogramma della pellicola di Tarantino. 

Danny DeVito è uno degli attori più riconoscibili di Hollywood, grazie a interpretazioni divenute parte dell’immaginario collettivo in film come Batman – Il ritorno, L’uomo della pioggia (The Rainmaker) e Matilda. Meno nota al grande pubblico è, invece,  la sua attività dietro la macchina da presa. Il regista ha diretto sei lungometraggi dal 1987, tra cui il dramma storico La guerra dei Roses e Hoffa – biopic con Jack Nicholson come protagonista e candidata a 2 premi Oscar – affermandosi anche come produttore con una carriera particolarmente prolifica.

Tra i titoli più prestigiosi prodotti da DeVito attraverso la sua casa di produzione, Jersey Films, spicca Pulp Fiction, il crime rivoluzionario di Quentin Tarantino che conquistò la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1994 e divenne il primo film indipendente a superare i 100 milioni di dollari d’incasso al botteghino. A questo proposito DeVito ha raccontato al programma televisivo “Movies for Grownups”  come è stato coinvolto nel film, senza aver mai letto la sceneggiatura né aver sentito la proposta di Tarantino.  

Danny DeVito ricorda la sua scommessa su Pulp Fiction

L’attore ha ricordato come tutto ebbe inizio: “Ricordo di aver letto Pulp Fiction e di aver desiderato con tutto me stesso di produrre quel film”. Tuttavia, la sua socia alla Jersey Films, Stacey Sher, gli spiegò che Quentin Tarantino aveva già avviato le riprese. “Pensai: “Che peccato, mi sono lasciato sfuggire questa occasione. Posso almeno incontrarlo?” ha raccontato DeVito. E prosegue: “Così l’ho incontrato e gli ho detto: Senti, non so cosa farai dopo, ma io voglio farlo. Voglio produrlo con la mia società”. Tarantino disse: “Beh, ho questa storia su questi personaggi le cui vite si intrecciano”, e io risposi: “Non voglio nemmeno sentirla adesso. Voglio solo fare un accordo con te. Così è stato che ho concluso l’accordo per Pulp Fiction”.

Il secondo film di Quentin Tarantino fu una coproduzione tra la Jersey Films di Danny DeVito e la A Band Apart del regista. Il crime che avrebbe rivoluzionato il cinema degli anni Novanta, rilanciando John Travolta e consacrando Uma Thurman e Samuel L. Jackson, trovò la svolta definitiva quando Harvey e Bob Weinstein decisero di distribuirlo attraverso Miramax.