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Hollywood, la splendida Circe di Samantha Morton

Hollywood: in una recente intervista, l’attrice Samantha Norton ha rivelato come ha messo in scena il suo iconico personaggio nel film sull’Odissea.

Samantha Norton, celebre attrice hollywoodiana di fama internazionale e globale, ha detto in una delle sue interviste più recenti come è arrivata a costruire il personaggio di Circe.

Hollywood, il lavoro dell’attrice

“Volevo possederla”; dice in una delle sue primissime dichiarazioni.

Interpretazione riuscita alla perfezione, con la cura di ogni piccolo dettaglio.

Le sue parole

La star, già due volte candidata all’Oscar, si prende con merito la scena nel film di Nolan, in una sequenza che racchiude un pò tutta la sua carriera. Lasciare la propria impronta anche quando il tempo a disposizione non è molto.

Il film è ricco di nomi eccellenti, come Matt Damon, Anne Hathaway, Zendaya, Tom Holland.

Nolan stesso si è complimentato per la sua interpretazione, dicendo che può dare ancora molto nella sua carriera come attrice.

“Dopo una delle sue riprese, la troupe le ha tributato un grande applauso …L’ultima volta che era successo in uno dei miei film era stato con Heath Ledger in Il Cavaliere Oscuro.”

Circe nel film accoglie i superstiti, con una energia propria dei grandi professionisti. Li trasforma  subito in maiali. Sarà Ulisse (Damon) a convincerla a farli tornare alla loro condizione normale, dopo aver ucciso un uomo travestito da cervo.

Morton, attrice britannica, presente nel film, ha anch’essa una carriera di tutto rispetto. Quasi trent’anni di successi con nomination all’attivo come quella per In America. Ma in The Odyssey accade qualcosa di magico. Ogni attore brilla di luce propria, illuminando al tempo stesso anche gli altri, con risultati stupefacenti.

La sequenza di Circe, e di Morton, è solo un piccolo anticipo della grande riuscita del film, già di per sè indimenticabile.

La Morton si ritiene molto fortunata per aver avuto questa meravigliosa e rara opportunità, dando grande merito anche ai suoi agenti con cui lavora ormai da molti anni. Ha saputo che Nolan voleva incontrarla ma non era a conoscenza del motivo, nè di quale fosse eventualmente il progetto proposto.

Per interpretare Circe si è documentata, ha comprato libri, ha studiato bene il personaggio per dare lui un tono deciso e veritiero. Si è identificata completamente con esso, sentendolo suo e così contemporaneo. Essendo cresciuta in case famiglia, pensa che questo l’abbia aiutata a prendere il controllo della scena senza farsi scavalcare da nessuno, al tempo stesso ascoltando e collaborando con il cast.

Riguardo le tempistiche, dice di essere rimasta sul set circa una decina di giorni, ma avrebbe voluto restare molto di più anche solo per assistere all’eccellente lavoro dei colleghi di set.

Ritiene che l’intera sceneggiatura sia piuttosto complessa, ma al tempo stesso molto emotiva e ricca di sentimento. Non aveva nemmeno previsto il fatto di canticchiare, ma alla fine ha trovato idonea questa scelta, lasciandosi trasportare dagli avvenimenti delle scene.

Non mancano gli elogi a Nolan, il quale ha secondo lei il merito di lasciare i suoi attori liberi di esprimersi, con totale rispetto e fiducia. In un lavoro in cui ci sono anche periodi di stallo, e nel quale devi accettare molte critiche sia professionali che estetiche, questo è stato un grande passo per una carriera pronta per decollare ancora.