Scooby-Doo, Matthew Lillard: il celebre attore, noto per titoli cinematografici di grande successo, è tornato sui suoi passi per i film sul simpatico animale.
Matthew Lillard, Scooby Doo: l’artista è tornato a parlare dopo tempo dei film sul cane tra i più famosi nel mondo dell’animazione, mostrando un cambio di opinione.
Scooby-Doo, Matthew Lillard: il cambio di rotta
Il divo del cinema spiega perchè ha provato risentimento verso i film di Scooby- Doo per molto tempo.
La star di Scream ora è molto grata per l’umiltà che i film gli hanno trasmesso.
Le sue parole di ‘redenzione’
Ha inoltre descritto come ottenere il ruolo di Shaggy nell’adattamento live-action del lontano 2002 del classico cartone animato lo abbia reso ancor più consapevole del suo reale valore artistico.
Sentivo un’enorme pressione per non fare brutta figura. Era il mio primo grande film e rappresentava una grande opportunità. E poi ho pensato che, ora che Scooby- Doo era diventato un grande film, sarei diventato una grande star del cinema.
Queste le sue parole ai microfoni di Variety. L’attore è convinto che l’uscita del sequel, Scooby- Doo, Monster Unleashed (2004) abbia coinciso con una parabola discendente della sua carriera.
Proprio in quel periodo, dopo il secondo film, la mia carriera ha subito un vero e proprio crollo per un lungo periodo. Potrei essere uno di quei tipi degli anni 90 che non tornano più. Questo film è un rapporto di amore e odio per me perchè pensavo: E’ colpa di Scooby- Doo.
Ecco perchè non lavoro.
Solo dopo si è reso conto che in realtà non stava più lavorando perchè stava invecchiando, e non era più in grado di poter interpretare determinati ruoli. Non era dunque colpa del suo Shaggy.
E’ come dire: no, non lavori più perchè hai interpretato un ragazzo, un ragazzino per 15, 17, 18 anni, e ora non lo sei più. Sei un uomo adulto.
Aveva però qualche riserbo per Mistery, Inc.
Ma non mi sono mai pentito di averlo fatto, perchè la verità è che se non avessi guadagnato i soldi con il secondo film, non ce l’avrei fatta. Io e mia moglie avremmo dovuto vendere tutto. Alla fine abbiamo venduto parecchio. Abbiamo venduto le macchine, la casa.
In pratica abbiamo ridimensionato le nostre vite per poter vivere in modo molto più economico. E mia moglie è tornata a lavorare, e anche quello è stato un momento cruciale per me.
Adesso Lillard apprezza in pieno quei film, senza nessun rimpianto.
Prima di questo film, pensavo di essere chissà chi. Pensavo: Sto girando tutti questi film e sono un pezzo grosso. La realtà era che non lo ero. Sono sempre stato un attore caratterista e pensavo di essere più di questo.
C’è stata una vera e propria lezione di umiltà per Matthew Lillard subito dopo questo film, e ora gliene sono davvero grato.
Parole forti, segno di un’artista capace di ammettere i propri errori di valutazione con grande dimostrazione di coraggio e umanità. Scooby-Doo, Matthew Lillard? Un legame che resterà per sempre.