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Drive

Drive, le drammatiche rivelazioni del regista

Drive: in una recente intervista, un celebre artista del cinema svela alcuni aneddoti poco felici riguardanti un famoso film divenuto un cult.

Nicolas Winding Refn, noto regista nel campo cinematografico americano e internazionale, ha di recente parlato di un retroscena poco piacevole riguardo un famoso film.

Drive, le parole del regista

Svela la caotica realizzazione di Drive: “Quasi tutti lo odiavano.”

Mentre il suo ultimo film, Her Private Hell, arriva nelle sale, il noto artista riflette sulla realizzazione di questo classico neo-noir del 2011.

Le sue dichiarazioni

Sono passati 15 anni, eppure ancora oggi Drive è ritenuto dai più come il film tra i più rappresentativi del XXI secolo. Lungometraggio che ha cambiato la carriera di Ryan Gosling, trasformandolo in un simbolo vivente. Al tempo stesso, ha anche consacrato il talento del regista sopra citato.

Ma proprio Refn ha detto che inizialmente nessuno credeva al miracolo. Dice infatti che tutti lo detestavano, sino alla prima a Cannes, quasi nessuno lo apprezzava, al punto di non voler vedere il proprio nome comparire nei titoli.

Refn ha anche parlato del suo ultimo film nelle sale, incentrato su una giovane donna che si sposta in una sorta di paesaggio futuristico urbano intriso di luci al neon. Questo ha segnato il suo ritorno dopo la quasi tragica emergenza ospedaliera che lo ha tenuto in fin di vita per oltre 20 minuti.

“Mi ha fatto prendere molto coscienza del valore del tempo. Se devi impiegare il tuo tempo, scegli bene come impiegarlo, perchè una volta che è finito, è finito per sempre.”

Definisce il suo ultimo lavoro realizzato come una reazione contro l’intrattenimento segnato dagli algoritmi della società moderna. Il cinema deve sfidare il pubblico, non soddisfarlo, a suo dire.

Reazioni contrastanti a Cannes, ma Refn apprezza ogni tipo di complimento o critica.

Dopo la prima a Cannes è però cambiata ogni cosa. Ha vinto il premio per miglior regista e Drive da lì ha iniziato il suo viaggio verso la storia. Refn afferma inoltre che fu proprio Gosling a contattarlo, poichè colpito dai suoi precedenti lavori.  Ma in quel momento stava già sviluppando una sceneggiatura con protagonista Harrison Ford.

“Stavo lavorando a un film con Harrison Ford in cui lui sarebbe dovuto morire. Era una sceneggiatura bellissima di Paul Shrader. Ma mentre lo stavo sviluppando, lui decise che non voleva morire. E questa fu la base di tutto il film.”

Il primo incontro con Gosling non andò a gonfie vele, era preso dall’influenza e sballato.

“Abbiamo avuto una conversazione molto strana, in cui in realtà non abbiamo parlato. Non ci guardavamo perchè non riuscivo a muovere il corpo …E’ stato come un appuntamento al buio finito malissimo.”

Dopo cena l’attore lo scortò fino a Santa Monica. 

Una canzone alla radio diede lui l’illuminazione, in macchina, portandolo a dire a Gosling di aver capito tutto sul cosa fare.

Da lì in poi è partita la realizzazione del film.

Oggi Drive è considerato un classico moderno, motivo per cui Refn non esclude una nuova collaborazione con Gosling in futuro.