Festa del Cinema 2026, Enrico Vanzina: il celebre regista torna all’evento romano per presentare il suo ultimo lavoro in anteprima sulla grande città.
Festa del Cinema 2026, Enrico Vanzina. Nel corso della manifestazione della capitale, il noto regista ha presentato il suo recente capolavoro dedicato proprio alla città del cinema.
Festa del Cinema 2026, Enrico Vanzina: il nuovo gioiello del regista

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il nuovo film del regista mescola mistero, nostalgia e racconto umano. Protagonista Massimo Ghini in una capitale elegante e decadente che diventa parte integrante della storia.
Enrico Vanzina sceglie il giallo per raccontare la Roma contemporanea. Alla Festa del Cinema di Roma il regista ha presentato “La sera a Roma”, un thriller dalle atmosfere classiche che lui stesso considera il lavoro della maturità, un film che unisce il fascino del cinema di genere alla volontà di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare a profondità e contenuti.
Vanzina ha definito l’opera un omaggio ai melodrammi e ai film che hanno accompagnato la sua formazione di spettatore e autore. Un progetto nato dal desiderio di realizzare un film popolare, capace di coinvolgere il pubblico ma anche di raccontare sentimenti, fragilità e contraddizioni umane. All’interno della vicenda trovano infatti spazio bugie, ipocrisie, verità differenti e personaggi dalle molte sfaccettature, lontani da qualsiasi semplificazione.
Al centro del racconto c’è Federico, interpretato da Massimo Ghini, giornalista affermato e sceneggiatore anticonformista che vive immerso nel mondo dell’informazione, del cinema e dell’alta società romana. Quando un influente broker finanziario gli chiede di incontrare un giovane aspirante attore desideroso di entrare nel mondo dello spettacolo, la situazione prende improvvisamente una piega drammatica. Il ragazzo viene infatti ucciso poche ore dopo l’incontro e Federico, tra gli ultimi ad averlo visto vivo, si ritrova coinvolto in una complessa indagine.
Attorno a lui si muove una galleria di personaggi che contribuiscono a costruire il mistero. Tra questi figurano il commissario Margiotta, interpretato da Carlo Buccirosso, e il giornalista di cronaca nera Maselli, interpretato da Ricky Memphis. Una rete di relazioni, segreti e interessi che accompagna lo spettatore all’interno di una Roma notturna e affascinante.
Massimo Ghini ha spiegato di essere rimasto colpito proprio dall’originalità dell’approccio di Vanzina al genere giallo. Secondo l’attore, il film evita le soluzioni più prevedibili per concentrarsi sul confronto tra persone che custodiscono verità diverse, sentimenti contrastanti e profonde fragilità.
Il progetto nasce inoltre dall’omonimo romanzo scritto da Vanzina nel 2018. Il regista ha raccontato di aver immaginato l’opera come una sorta di “Grande Bellezza in versione giallo”, guardando ai grandi esempi del cinema italiano del passato. Tra le principali fonti di ispirazione ha citato “La donna della domenica” di Luigi Comencini, celebre giallo con Marcello Mastroianni e Jacqueline Bisset che univa mistero, ironia e osservazione sociale.
L’obiettivo dichiarato era quello di recuperare la struttura del giallo classico, arricchendola però con momenti di commedia, riferimenti culturali e personaggi complessi. Un film pensato per gli amanti del cinema di genere ma allo stesso tempo accessibile a un pubblico vasto e trasversale.
Distribuito da Unicorn in collaborazione con Medusa, La sera a Roma si presenta così come un viaggio tra mistero e nostalgia, con una capitale elegante e decadente a fare da sfondo a una storia che guarda ai grandi modelli del passato senza rinunciare a una sensibilità contemporanea.