Cinema

Festa del Cinema 2026, Ruggero Gabbai: il documentario su Nedo Fiano

Festa del Cinema 2026, Ruggero Gabbai: il celebre regista, in occasione dell’evento romano, presenta il suo ultimo capolavoro dedicato a Nedo Fiano.

Festa del Cinema 2026, Ruggero Gabbai. Il famoso regista, presente nella capitale, presenta il suo documentario dedicato al sopravvissuto di Auschwitz e instancabile testimone della Shoah.

Festa del Cinema 2026, Ruggero Gabbai: il racconto per non dimenticare

Festa del Cinema 2026, Ruggero Gabbai
Festa del Cinema 2026, Ruggero Gabbai
Alla Festa del Cinema di Roma il regista Ruggero Gabbai presenta un’opera dedicata a Nedo Fiano. Un racconto che intreccia memoria familiare e riflessione sul presente.
La memoria non è soltanto un archivio del passato, ma uno strumento fondamentale per comprendere il presente.
È da questa convinzione che nasce Nedo – Un italiano, il nuovo documentario presentato alla Festa del Cinema di Roma e dedicato alla figura di Nedo Fiano, uno degli ultimi grandi testimoni italiani della Shoah.

Festa del Cinema 2026, Ruggero Gabbai: storia di un sopravvissuto

Sopravvissuto alla deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz, Fiano ha dedicato gran parte della propria vita a raccontare quanto vissuto, trasformando il dolore della persecuzione in un potente messaggio di educazione, dialogo e responsabilità civile.
Il documentario ripercorre il suo percorso umano, restituendo al pubblico non solo il ricordo dell’orrore vissuto durante la Seconda guerra mondiale, ma anche l’eredità morale che ha lasciato alle generazioni successive.
Per Gabbai si tratta di un progetto particolarmente significativo.
Il regista aveva infatti conosciuto Fiano oltre trent’anni fa durante la lavorazione di Memoria, il documentario che nel 1997 raccolse le testimonianze di numerosi sopravvissuti alla Shoah e che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento nella divulgazione storica sull’Olocausto.
Negli ultimi anni ha dedicato documentari monografici ad altre figure simbolo della memoria, come Liliana Segre, Sami Modiano e Shlomo Venezia. La scelta di realizzare un’opera anche su Nedo Fiano nasce dalla convinzione che la sua capacità comunicativa e il suo impegno civile meritassero un racconto autonomo e approfondito.
Il film attinge a un vasto patrimonio di materiali d’archivio raccolti in decenni di lavoro e lo integra con le testimonianze dei figli e dei nipoti di Fiano.
Attraverso i loro ricordi emerge il ritratto di un uomo che ha saputo trasformare un’esperienza tragica in una missione educativa, mantenendo sempre viva la fiducia nei valori della democrazia, della pace e della non violenza.
Il documentario arriva inoltre in un periodo storico caratterizzato da forti tensioni internazionali e da un acceso dibattito pubblico spesso dominato dalla polarizzazione.
Proprio per questo, secondo Gabbai, il messaggio lasciato da Fiano assume oggi una nuova attualità. Di fronte a conflitti, divisioni e scontri ideologici, la memoria rischia talvolta di essere relativizzata o dimenticata.
Nedo – Un italiano si propone quindi non solo come un omaggio a un grande testimone del Novecento, ma anche come un invito a riflettere sul significato della memoria storica nel mondo contemporaneo.
Un racconto che guarda al passato per parlare al presente e ricordare che la testimonianza non appartiene soltanto a chi l’ha vissuta, ma anche a chi sceglie di raccoglierla e trasmetterla.