Festival Cinema Roma 2026 Serena Rossi in La famiglia Panini

Festa del Cinema 2026, Serena Rossi: “Io, Olga Panini”

Festa del Cinema 2026: Serena Rossi interpreta Olga Panini nella nuova serie Rai diretta da Letizia Lamartire, che ripercorre la storia della famiglia Panini.

Al Festival Cinema Roma 2026 arriva in anteprima La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, la nuova serie con protagonista Serena Rossi, diretta da Letizia Lamartire e dedicata alle origini della celebre azienda modenese.
La storia di una donna capace di trasformare le difficoltà in un progetto imprenditoriale destinato a lasciare il segno.
La serie debutterà su Rai 1 e RaiPlay il 22 novembre, per poi arrivare prossimamente anche su Disney+.

Per l’attrice, il progetto rappresenta l’occasione di raccontare una vicenda in cui il coraggio individuale si intreccia con la capacità di immaginare un futuro diverso, anche nei momenti più difficili. La storia è ambientata nell’Italia del dopoguerra, ma conserva una forte attualità, soprattutto per le nuove generazioni alle prese con l’incertezza e la paura del domani.

Festival Cinema Roma 2026: Serena Rossi è Olga in La famiglia Panini

Prodotta da Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction, con il supporto di Sanfelice 1893 Banca Popolare e in collaborazione con Disney+, La famiglia Panini – L’avventura delle figurine racconta le vicende della famiglia che ha dato vita a uno dei marchi più riconoscibili della cultura popolare italiana.

Al centro della storia c’è Olga, interpretata da Serena Rossi, una donna che rimane vedova durante la Seconda Guerra Mondiale e si ritrova a dover crescere otto figli. Partendo dall’acquisto di un’edicola a Modena, Olga contribuisce a costruire un’avventura creativa e imprenditoriale destinata a superare i confini nazionali, trasformando le figurine in un fenomeno capace di attraversare generazioni.

Accanto a Rossi, il cast comprende Simone Liberati, Federico Cesari, Benedetta Cimatti, Luca Di Sessa ed Edoardo Pesce.

Durante la presentazione alla Festa del Cinema 2026, l’attrice ha sottolineato il valore della storia e la possibilità di trasmettere un messaggio positivo senza perdere il contatto con la realtà.

Queste le parole dell’attrice:

È stato un dono poter interpretare questo personaggio e raccontare una storia così di coraggio e di speranza nel futuro. E non vuol dire evadere dalla realtà, ma avere la consapevolezza di prendersi anche dei rischi e di farlo con il sogno: secondo me in questi tempi è una cosa grandiosa.

La famiglia Panini, una storia del passato che parla alle nuove generazioni

Il racconto della famiglia Panini si sviluppa in un periodo storico segnato dalla ricostruzione e dalle difficoltà economiche e sociali. Olga affronta una situazione estrema, assumendosi responsabilità familiari e imprenditoriali in un contesto in cui alle donne veniva spesso negato lo spazio necessario per affermare la propria autonomia.

Per Serena Rossi, proprio questa dimensione rende il personaggio particolarmente significativo. Olga è una donna che si trova improvvisamente sola, con otto figli da mantenere e un futuro tutto da inventare.

Quello che mi ha fatto innamorare della signora Olga è che è una roccia, un porto sicuro. È una donna che si ritrova sola a 40 anni con otto figli piccoli e non sa come farli mangiare.

La sua vicenda, però, non è isolata. La serie restituisce anche il ruolo delle donne che, durante e dopo la guerra, hanno sostenuto le proprie famiglie e contribuito alla ricostruzione del Paese, spesso senza ricevere un adeguato riconoscimento.

Olga, inoltre, dimostra di saper evolvere insieme al progetto che ha contribuito a creare. Dopo essersi fatta carico delle necessità della famiglia, comprende l’importanza di lasciare spazio ai figli e alle generazioni successive, imparando a guidare l’impresa anche senza essere sempre al centro delle decisioni.

Per le donne tanta strada è stata fatta dai tempi della signora Olga, anche grazie a donne come lei, e tanta strada ancora c’è da fare. Però continuiamo a batterci in questa guerra gentile che è la nostra.

Letizia Lamartire: “Il coraggio di rischiare può essere d’ispirazione”

Alla regia della serie c’è Letizia Lamartire, già dietro le quinte di produzioni come Baby e La legge di Lidia Poët. La regista individua nell’esperienza di Olga un elemento particolarmente attuale: la capacità di affrontare l’incertezza senza rinunciare a costruire qualcosa di nuovo.

Queste le osservazioni della regista:

Dall’esterno oggi ci arrivano dei messaggi di insicurezza, di incertezza. Era incerto anche il mondo di Olga, che affronta estreme difficoltà.

La protagonista, però, trova il coraggio di assumersi dei rischi e di compiere quel primo passo necessario per cambiare la propria condizione.

È proprio in questa scelta che la regista riconosce uno degli aspetti più preziosi della vicenda: la possibilità di trovare nuove strade anche quando il contesto sembra offrire poche alternative.

Festival Cinema Roma 2026, Serena Rossi: “Il futuro deve nascere dall’ascolto”

La presentazione romana è stata anche l’occasione per riflettere sulle difficoltà del presente e sul rapporto tra le nuove generazioni e il futuro. Serena Rossi ha richiamato l’attenzione sui giovani che esprimono disagio, paura e disillusione, sottolineando l’importanza di ascoltare le loro richieste.

Così Rossi:

Io penso al mio Sud che urla disperato. Penso ai ragazzi che urlano la propria disperazione, che hanno paura del futuro, che sono anche un po’ disillusi.

L’auspicio è che la serie possa diventare un punto di partenza per il dialogo all’interno delle famiglie, offrendo l’occasione di confrontarsi e riscoprire una prospettiva positiva.

Spero che quando le famiglie la domenica sera si metteranno sul divano a guardare la nostra serie, troveranno uno spunto per parlare, per confrontarsi e per accendere un po’ di speranza e di energia vitale che questa famiglia ci ha lasciato e ci ha insegnato.

Rossi ha insistito anche sulla necessità di riconoscere le ragioni di chi manifesta il proprio disagio, distinguendo la legittimità delle richieste dalla violenza.

Sarà che sono un’ottimista, però sicuramente un futuro c’è, ci deve essere, ci può essere, ma questo dovrebbe nascere da un ascolto, innanzitutto. La violenza non è mai la strada giusta, ma l’ascolto sì.

Con La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, il racconto di un’impresa nata nel dopoguerra si trasforma così in una riflessione sulla capacità di affrontare le difficoltà, sulla responsabilità tra generazioni e sul ruolo delle donne nella società.

Una storia che guarda alle origini di un fenomeno popolare per ricordare quanto coraggio, immaginazione e fiducia possano contribuire a costruire il futuro.