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Barry keoghan

Keoghan: Cannes, Beatles e addio a Peaky Blinders

Barry Keoghan torna a Cannes, parla dell’addio a Peaky Blinders e racconta come ha superato gli attacchi ricevuti online.

Barry Keoghan torna al Festival di Cannes con Butterfly Jam, il nuovo film del regista russo Kantemir Balagov, confermando il suo legame sempre più forte con il grande cinema internazionale. Per l’attore irlandese si tratta della terza presenza sulla Croisette dopo Il sacrificio del cervo sacro di Yorgos Lanthimos e Bird di Andrea Arnold.

Keoghan ha raccontato di avere un’abitudine particolare: quando un film lo colpisce davvero, contatta direttamente il regista per complimentarsi. Un gesto semplice che, nel tempo, si è trasformato anche in opportunità professionali. È successo con Bart Layton, che dopo uno scambio di messaggi gli affidò un ruolo importante in American Animals, ma anche con Balagov, regista di Beanpole, da cui è nato poi il progetto Butterfly Jam.

Keoghan e i nuovi progetti

Nel nuovo film, ambientato nella comunità circassa di Newark, Keoghan recita accanto a Riley Keough nei panni di due fratelli alle prese con difficoltà familiari e personali. L’attore ha definito il progetto molto umano e legato ai rapporti familiari, senza però svelare troppo della trama.

Parallelamente continua il lavoro sul grande progetto firmato da Sam Mendes dedicato ai Beatles, dove interpreterà Ringo Starr. Keoghan ha evitato dettagli sul film, limitandosi a dire che sarà qualcosa di iconico e destinato a entrare nella storia del cinema.

Tra i lavori a cui tiene di più c’è anche Lemonade, film indipendente irlandese ambientato nel sistema di assistenza sociale, una realtà che lui stesso ha vissuto durante l’infanzia crescendo tra famiglie affidatarie e quartieri difficili di Dublino. L’attore ha ammesso che alcune scene sono state particolarmente intense da affrontare perché troppo vicine alla sua esperienza personale.

Negli ultimi anni il successo internazionale, esploso dopo Gli spiriti dell’isola e Saltburn, ha portato però anche una forte esposizione mediatica. Keoghan ha parlato apertamente degli attacchi ricevuti online sulla sua vita privata e sul suo ruolo di padre, spiegando che in certi momenti si era isolato completamente.

Oggi, però, vuole aprire una nuova fase della sua vita e della sua carriera. Ha confermato infatti che non tornerà nel sequel di Peaky Blinders, preferendo concentrarsi su progetti scelti con maggiore attenzione.