Hollywood Blacklist: la rassegna sbarca all’Academy Museum

Hollywood Blacklist: la rassegna sbarca all’Academy Museum

 La Hollywood Blacklist arriva a Los Angeles: l’Academy Museum ospita la monumentale retrospettiva di Locarno sui decenni più bui del cinema.

Uncapitolo oscuro ma fondamentale della storia della celluloide sta per ricevere la sua consacrazione istituzionale definitiva. A partire da oggi, le prestigiose sale dell’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles aprono le porte a una monumentale esposizione dedicata alla Hollywood Blacklist, importando ed espandendo la fortunatissima retrospettiva che aveva già incantato e fatto discutere il pubblico del Festival di Locarno. Un’occasione imperdibile per esplorare le vite, i drammi e le opere dei cineasti perseguitati durante la feroce fobia anticomunista degli anni Cinquanta.

L’ombra del maccartismo a Los Angeles

Il progetto espositivo mira a restituire dignità e memoria a figure leggendarie come Dalton Trumbo, Orson Welles e i famigerati “Dieci di Hollywood”, le cui brillanti carriere furono stroncate o costrette alla dolorosa clandestinità dai diktat politici della Guerra Fredda. I curatori dell’Academy hanno lavorato a stretto contatto con gli archivi svizzeri di Locarno per raccogliere ed esporre per la prima volta sceneggiature originali vergate sotto pseudonimo, lettere private, dossier desecretati e testimonianze inedite di coloro che si rifiutarono coraggiosamente di collaborare con la commissione governativa.

Questa mostra non vuole essere solo una sterile celebrazione del martirio artistico, ma si pone come un severo e attualissimo monito sui pericoli della censura e della psicosi collettiva che rischiano costantemente di inquinare il mondo dell’arte.

Capolavori restaurati e dibattiti aperti

Oltre alla ricchissima esposizione di rari cimeli cartacei, oggetti di scena e materiale fotografico, la rassegna losangelina prevede la proiezione in sala di oltre quaranta pellicole accuratamente restaurate, molte delle quali dirette da registi finiti all’indice come Jules Dassin e Joseph Losey. L’obiettivo della direzione artistica è quello di dimostrare come, nonostante le ferree limitazioni imposte dagli studios per pura paura di ritorsioni economiche, il talento di questi autori sia riuscito a filtrare e a plasmare capolavori immortali che hanno segnato il genere noir e drammatico.

La kermesse durerà per i prossimi tre mesi, diventando il fulcro culturale della primavera cinematografica californiana, con numerosi panel che coinvolgeranno storici del cinema, registi contemporanei e i familiari dei perseguitati dell’epoca.