Hollywood, Italia: l’industria americana sempre più interessata al Bel Paese

Hollywood, Italia: l’industria americana sempre più interessata al Bel Paese

Hollywood, Italia: il celebre colosso americano parla sempre più italiano, produttori e talent manager vedono nuove opportunità nel bel paese.

Hollywood, Italia. Da Los Angeles arriva un messaggio piuttosto chiaro. In America si guarda con sempre più interesse il panorama degli autori italiani.

Hollywood, Italia: andare oltre per conquistare il mercato

Hollywood continua a essere uno dei mercati più difficili da conquistare per le produzioni realizzate in lingue diverse dall’inglese.
Eppure qualcosa sta cambiando. Secondo diversi professionisti del settore audiovisivo internazionale, l’Italia dispone oggi di un patrimonio narrativo sempre più appetibile per il pubblico globale, capace di superare i confini nazionali e raggiungere le principali piattaforme mondiali.
Il tema è stato al centro dell’incontro Under the Italian Spell. Why Hollywood Keeps Falling in Love with the Italian Language, organizzato presso l‘Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Tra i partecipanti figuravano il talent agent Charles Ferraro, la produttrice Jill Gillet, l’attore David Giuntoli e la giornalista Valentina Martelli, fondatrice di ITTV International + TechInEntertainment.
Secondo Ferraro, oggi l’Italia offre nuove opportunità per raccontare storie capaci di attraversare l’Atlantico e dialogare contemporaneamente con pubblici differenti. Un cambiamento favorito anche dalla crescita delle piattaforme streaming, che hanno ampliato enormemente la richiesta di contenuti internazionali.
Per David Giuntoli, noto al pubblico per serie come Grimm e A Million Little Things, il percorso passa attraverso una sempre maggiore collaborazione tra il mondo produttivo americano e quello italiano.
L’attore ha raccontato di aver sostenuto numerosi provini collegandosi dall’Italia e di aver incontrato a Roma rappresentanti di grandi realtà come Netflix e Amazon, evidenziando come esista un crescente interesse per produzioni in lingua inglese capaci però di raccontare storie legate alla cultura italiana.
Secondo Jill Gillet, produttrice che ha lavorato a serie di grande successo come Mad Men e True Detective, il futuro potrebbe appartenere proprio a questo tipo di progetti internazionali.
Con il mercato nordamericano sempre più vicino alla saturazione degli abbonamenti streaming, l’espansione verso nuove storie e nuovi territori diventa una necessità strategica.
Ma per conquistare Hollywood non basta affidarsi all’immagine più tradizionale dell’Italia.
I partecipanti all’incontro hanno sottolineato la necessità di superare la rappresentazione da cartolina fatta soltanto di sole, buon cibo e paesaggi suggestivi.
Le storie che destano maggiore interesse guardano infatti al patrimonio storico, sociale e culturale del Paese.
Tra i progetti citati dalla produttrice Jill Gillet figurano ad esempio il romanzo Boston di Upton Sinclair dedicato al caso Sacco e Vanzetti e persino la complessa vicenda del Mostro di Firenze, raccontata dagli scrittori Douglas Preston e Mario Spezi.
Anche Ferraro immagina un cinema capace di riscoprire grandi figure della storia italiana. Tra i soggetti che vorrebbe vedere sullo schermo ha indicato Livia Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto, e Caravaggio, descritto come una figura ribelle e rivoluzionaria, ancora oggi capace di affascinare il pubblico contemporaneo.
A indicare una possibile direzione per il futuro sono inoltre le produzioni ibride che uniscono cast internazionali, dialoghi in più lingue e ambientazioni capaci di dialogare con culture differenti. Un modello che diversi operatori del settore considerano sempre più interessante per costruire opere realmente globali.
L’impressione emersa dall’incontro è che l’Italia stia vivendo una fase particolarmente favorevole sul piano audiovisivo.
Le sue storie, i suoi autori e il suo patrimonio culturale continuano a esercitare un forte fascino all’estero, ma la vera sfida sarà trasformare questo interesse in produzioni capaci di parlare contemporaneamente al pubblico italiano e a quello internazionale.
Per Hollywood, insomma, la lingua italiana continua a mantenere il suo fascino. Ma oggi più che mai ciò che conta sono le storie. E l’Italia sembra averne ancora molte da raccontare.