L’attrice Salma Hayek e la Presidente del Messico Claudia Sheinbaum Pardo presentano un piano per attirare le produzioni cinematografiche internazionali in Messico. Un forte messaggio a Trump.
Il Messico non ci sta. Basta con ricatti e minacce economiche da parte del presidente americano Donald Trump. La sua reazione, a partire dall’elezione della nuova presidente Claudia Sheinbaum Pardo a ottobre del 2024, è sempre più decisa a non farsi intimidire. La voglia di indipendenza è imponente, e anche il mondo del cinema vuole dire la sua.
Ed ecco che in questi giorni l’attrice messicana naturalizzata statunitense Salma Hayek (nominata all’Oscar per il ruolo in Frida), insieme alla presidente Pardo, hanno presentato una serie di incentivi per sostenere il cinema locale e attirare produzioni internazionali, proprio mentre il governo Trump minaccia l’introduzione di dazi. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.
Il Messico, una nuova potenza cinematografica
Gli incentivi fiscali annunciati includono un nuovo credito d’imposta del 30% per i progetti girati in Messico, rendendo il Paese più competitivo per le produzioni “in fuga”. Tutto ciò mentre il governo Trump intensifica la pressione sulle aziende statunitensi affinché realizzino più film sul territorio nazionale. Le autorità messicane hanno illustrato l’incentivo, che si applicherà a:
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film e serie TV (live action o animazione) con una spesa minima nel Paese di 40 milioni di pesos, circa 2,3 milioni di dollari;
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documentari cinematografici e serie documentarie con una spesa minima di 20 milioni di pesos, circa 1,2 milioni di dollari;
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animazione, effetti visivi o processi di post-produzione con una spesa minima di 5 milioni di pesos, circa 290.000 dollari.
L’incentivo sarà disponibile per persone fisiche e giuridiche messicane, per soggetti stranieri con una stabile organizzazione nel Paese e per realtà straniere che realizzino produzioni tramite una persona fisica o giuridica residente in Messico.
L’obiettivo è trasformare il Messico in un “hub” globale per la produzione audiovisiva, attirando investimenti stranieri e sostenendo le case di produzione locali. La Hayek ha celebrato la mossa, lodando la leadership di Sheinbaum e sottolineando come, dopo anni di scarsi investimenti, questa iniziativa offra finalmente una protezione e un supporto reale al cinema messicano. Ha inoltre sostenuto che l’incentivo a sostegno del cinema messicano favorirà l’orgoglio nazionale attraverso una narrazione autentica e significativa.
Hollywood si sta danneggiando sa sola
Come detto, il Messico vira profondamente verso investimenti pensati e visioni di prospettiva, mentre Hollywood soffre molto la mentalità presidenziale. Infatti Trump continua a minacciare l’imposizione di dazi fino al 100% sui film prodotti al di fuori degli Stati Uniti. Il Presidente ha più volte avanzato questa proposta, sostenendo che i sussidi e gli incentivi fiscali stranieri stiano danneggiando Hollywood.
Tuttavia, non ha ancora chiarito come un simile sistema potrebbe funzionare, considerando che i film sono beni immateriali. Le minacce hanno comunque avuto effetti destabilizzanti sia su Hollywood sia sui principali hub produttivi globali. Molti hanno suggerito che gli Stati Uniti dovrebbero invece introdurre incentivi fiscali federali per riportare le produzioni in patria.