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Il nuovo film di Sean Baker al Festival di Berlino
Sean Baker sta per tornare a due anni di distanza dall successo internazionale del suo ultimo lavoro Anora, ma vuole tornare completamente a modo suo.
Il 12 febbraio si aprirà ufficialmente il 76esimo Festival internazionale del cinema di Berlino, che si concluderà poi il 22 febbraio. Oltre ad una giuria di grande calibro – il Presidente è il maestro Wim Wenders – il Festival vede una lista interessantissima di film nella competizione ufficiale – il ritorno di Karim Ainouz – ed anche fuori – Good Luck, Have Fun, Don’t Die di Gore Verbinski e The Only Living Pickpocket in New York di Noah Segan.
Insieme alle presentazioni ed alle proiezioni cinematografiche, il Festival riserverà un momento speciale durante la sua cerimonia introduttiva. L’orso d’oro onorario che, quest’anno, verrà consegnato all’attrice Michelle Yeoh. E, non è tutto. La Yeoh presenterà in anteprima, assieme ad una proiezione di Everything Everywhere All At Once, il suo nuovo progetto: un cortometraggio diretto da Sean Baker.
Sean Baker
Da un certo punto di vista, Sean Baker è l’autore più di successo del cinema contemporaneo. Partito dallo studio dell’America suburbana attraverso film girati con quattro soldi, è riuscito a reinventare tecnice cinematografiche sperimentali – e sempre da indipendente – finendo col fare film d’autore a più alti budget e che sono riusciti a prendere la critica come il pubblico, come l’ultimo Anora.
Sandiwara è il nuovo cortometraggio scritto, diretto, montato e prodotto da Sean Baker, con Michelle Yeoh come interprete principale. Il progetto, realizzato in collaborazione con la casa di moda Self-Portrait, viene descritto come un’esperienza immersiva e segna il ritorno di Sean Baker a dover girare con un iPhone, tecnica già utilizzata da lui per Tangerine e per una scena di Un sogno chiamato Florida.

Sandiwara
In Sandiwara, Yeoh interpreta cinque personaggi distinti, le cui vicende si alterneranno nell’ambientate di un mercato notturno malese. Il film sarà una dichiarazione artistica verso la moda, con il tentativo di immergersi in un mondo cinematograficamente narrativo, che possa catturare l’essenza della cultura malese
Ogni personaggio interpretato dalla Yeoh racconta una storia unica, come delle rappresentanzioni di aspetti della cultura malese, che raramente sono stati esplorati al cinema o nei media audiovisivi. Il titolo – Sandiwara – deriva direttamente dall’omonima parola del linguaggio malese, che significa “dramma, rappresentazione teatrale o spettacolo”.
