James Cameron - 3D Camera

James Cameron compra Outsyders per rilanciare il 3D con l’AI

James Cameron integra Outsyders in Lightstorm Vision: AI, conversione stereoscopica e riprese native si fondono in una filiera 3D più rapida ed economica.

Lightstorm Vision, la società fondata da James Cameron per lo sviluppo delle tecnologie stereoscopiche, ha acquisito Outsyders, azienda specializzata nella post-produzione 3D assistita dall’intelligenza artificiale.

L’obiettivo è integrare in un’unica infrastruttura la ripresa stereoscopica nativa sviluppata da Lightstorm e gli strumenti di conversione e processamento di Outsyders, estendendo il sistema sia alle nuove produzioni sia alla trasformazione in 3D dei cataloghi realizzati originariamente in 2D.

L’acquisizione arriva dopo quasi due anni di collaborazione tra le due società e dopo il lavoro congiunto su Billie Eilish – Hit Me Hard and Soft: The Tour (Live in 3D), co-diretto da Cameron e Billie Eilish. In quella produzione la tecnologia di Outsyders è stata utilizzata per mantenere una continuità visiva tra immagini acquisite direttamente in stereoscopia e sequenze convertite successivamente in 3D, uno dei problemi centrali dei workflow che combinano tecniche differenti.

Come funziona l’AI 3D di Outsyders acquisita da James Cameron

Fondata da Paul Becker, Jared Sandrew e Chris Harvey e lanciata nell’aprile 2024, Outsyders ha sviluppato una piattaforma per la post-produzione stereoscopica che utilizza dati reali e sintetici per migliorare progressivamente i propri modelli. Il sistema permette a gruppi relativamente piccoli di artisti e tecnici specializzati di gestire volumi elevati di immagini riducendo tempi e costi rispetto ai tradizionali processi di conversione.

Il passaggio più rilevante riguarda però l’integrazione con le tecnologie di Lightstorm Vision. Le riprese effettuate attraverso i sistemi stereoscopici nativi della società producono infatti dati di profondità utilizzabili come riferimento, o ground truth, per l’addestramento dei modelli di Outsyders. Ogni nuova produzione può quindi fornire informazioni con cui affinare la ricostruzione stereoscopica delle produzioni successive.

Lightstorm punta a costruire una pipeline nella quale acquisizione, metadati della ripresa, processamento AI e post-produzione possano scambiarsi informazioni all’interno dello stesso sistema. Cameron ha descritto l’operazione come l’unione tra il mondo della conversione e quello del 3D fotografico nativo.

Lightstorm punta alla conversione AI dei cataloghi cinematografici

Nonostante la giovane età della società, la tecnologia è già stata impiegata in diverse produzioni importanti. Outsyders ha lavorato alla versione IMAX 3D di Blue Angels, a Tron: Ares, a Moana e alla conversione di Lilo & Stitch. In quest’ultimo caso, secondo i dati diffusi dalla società, gran parte del film 2D è stata convertita in stereoscopia nell’arco di circa otto settimane.

Il gruppo ha inoltre realizzato il processamento stereoscopico di Asteroid di Doug Liman, produzione in 8K e high frame rate sviluppata per Samsung e Google, e al momento dell’acquisizione dichiarava più di cinque lungometraggi in lavorazione.

Lightstorm indica esplicitamente tra gli obiettivi della piattaforma la conversione stereoscopica dei cataloghi cinematografici e televisivi esistenti. L’acquisizione di Outsyders suggerisce quindi un obiettivo più ambizioso del semplice perfezionamento del 3D: trasformare la stereoscopia da lavorazione specialistica, costosa e legata ai grandi blockbuster in un processo industriale scalabile.

Se l’integrazione tra ripresa nativa, dati di profondità e conversione assistita dall’AI riuscirà davvero a ridurre tempi e costi, il risultato potrebbe non essere soltanto un 3D migliore, ma molto più 3D da produrre, distribuire e recuperare dagli archivi.