Alex Gibney teme che HBO Max possa non riuscire a mostrare Musk come previsto, mentre sulla piattaforma incombe un possibile cambio di proprietà che porta direttamente alla famiglia Ellison.
Al Toronto International Film Festival, Alex Gibney ha dichiarato di avere cercato di mettersi in contatto con Elon Musk dopo la minaccia di azioni legali ricevuta dalla produzione. Nessuna risposta. Più interessante ancora, il regista ha ammesso di avere una “grande preoccupazione” sulla possibilità che HBO Max riesca effettivamente a portare il documentario al pubblico secondo i programmi.
È il seguito quasi inevitabile della storia cominciata prima della première veneziana. L’avvocato di Musk, Alex Spiro, contesta al film di suggerire un coinvolgimento di Starlink nelle elezioni presidenziali del 2024 senza dimostrarlo. È il nodo già emerso nei giorni scorsi: Musk sicuro della vittoria di Trump, i “diecimila laser nello spazio” e Gibney che prova a capire se dietro quella sicurezza ci sia soltanto teatro o qualcosa che porti dritto a Starlink.
La diffida segue il film fino al distributore
Spiro mette sull’avviso anche chi finanzia, pubblica e distribuisce il documentario. Tra i destinatari potenziali del problema ci sono HBO, Bleecker Street e Universal. Chiede inoltre che vengano conservati filmati, interviste, comunicazioni con le fonti e materiali utilizzati per il fact-checking, perché un contenzioso sarebbe ormai ragionevolmente prevedibile.
La tesi legale è interessante soprattutto per un film. Secondo Spiro, infatti, non sarebbe necessario scrivere sullo schermo “Musk ha manipolato le elezioni” per produrre un’affermazione diffamatoria: potrebbero bastare montaggio, successione delle informazioni e omissioni capaci di portare lo spettatore a quella conclusione.
Jigsaw Productions ha respinto l’accusa, rivendicando il film come inchiesta basata sui fatti e protetta dal Primo Emendamento. Ma una diffida possiede un vantaggio rispetto a una sentenza: arriva prima. Non deve vincere una causa per aumentare immediatamente rischio, costi e nervosismo di chi dovrà distribuire il prodotto.
HBO potrebbe cambiare padrone prima dell’arrivo di Musk
HBO aveva acquistato i diritti televisivi e streaming americani di Musk già durante la lavorazione. La versione cinematografica uscirà negli Stati Uniti con Bleecker Street il 16 ottobre; su HBO dovrebbe arrivare nel 2027 in una versione estesa. Solo che, nel frattempo, HBO potrebbe non appartenere più alla stessa Warner Bros. Discovery.
L’operazione di acquisizione Paramount-Warner è oggi bloccata dalla causa antitrust promossa dalla California insieme ad altri undici Stati e dalla Writers Guild of America, che teme un’ulteriore concentrazione del mercato e un compratore ancora più potente davanti a sceneggiatori e produttori. Se l’acquisizione arriverà in porto, a controllare HBO sarà David Ellison: e qui il documentario trova un personaggio che conosce già.
Suo padre Larry Ellison, fondatore di Oracle e principale sostegno finanziario dell’operazione Paramount-Warner, compare infatti nel film attraverso i messaggi legati all’acquisto di Twitter: era disposto a mettere circa due miliardi di dollari nell’operazione di Musk. Larry Ellison ha inoltre garantito personalmente decine di miliardi per la maxi-acquisizione guidata dal figlio.
La HBO di David Zaslav discute già il palinsesto con Musk
Non esiste oggi alcuna prova che HBO voglia cancellare Musk, modificarlo o nasconderlo. I produttori, peraltro, hanno conservato i diritti per il paid VOD, una piccola uscita di sicurezza nel caso in cui qualche porta principale dovesse chiudersi.
Ma il cortocircuito resta notevole. Gibney ha girato quasi quattro ore di documentario per raccontare cosa succede quando ricchezza, tecnologia, informazione e politica finiscono troppo vicine tra loro. Adesso deve aspettare che una fusione da 111 miliardi stabilisca chi controllerà la piattaforma destinata a trasmetterlo.
Gibney voleva raccontare quanto può diventare piccolo il mondo quando il potere si concentra: HBO rischia di offrirgli l’ultima scena senza bisogno di girarla.